Carbone dolce vegan: ricetta

La Befana, puntuale come sempre, arriva a cavallo della sua scopa per raggiungere le case dei più piccini, consegnando loro dolci o carbone da riporre nella calza. La figura della vecchina che solca i cieli durante la notte tra il 5 e il 6 gennaio giunge dai tempi più antichi, rappresentata da immagini femminili pronte a sorvolare i villaggi per propiziare i raccolti. Un emblema portafortuna che nel tempo ha cambiato fisionomia, divenendo un’amabile nonnina pronta a regalare doni ai suoi tanti nipotini, sparsi lungo il globo.

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La calza appesa al camino è essenziale per raccogliere i regali: caramelle e frutta per i più buoni, ma carbone nero per i più monelli. Per non rattristare nessun bambino, anche il carbone si è trasformato in un dolcetto da sgranocchiare, così da rendere meno pesante la punizione. Realizzarlo è facile, ancora più divertente e originale la sua versione vegan.

Carbone vegan, la ricetta

La ricetta classica comprende la presenza dell’albume, ma è possibile crearne una variante vegan sostituendolo con prodotti reperibili in commercio. Oppure sostituendo gli ingredienti, così da ottenere un carbone vegan sano, naturale, cruelty free e golosissimo.

Ingredienti:

  • 200 grammi di zucchero di canna;
  • acqua;
  • 1 cucchiaino di carbone vegetale;
  • 1 cucchiaino di polvere lievitante a base di cremor tartaro e bicarbonato;
  • limone.

Il carbone è solitamente nero, ma è possibile realizzare colorazioni alternative come rosso, giallo, verde e lilla, sempre utilizzando coloranti di origine vegetale e mai di produzione chimica. La natura stessa spesso giunge in soccorso, fornendo prodotti altamente coloranti: la curcuma per il giallo, la barbabietola e la fragola per il rosso, il caffè o il cacao per il marrone, le carote per l’arancione e il carbone vegetale per il nero. Si trova in commercio sotto forma di pastiglie o in polvere, solitamente è un prodotto naturale che si può acquistare in erboristeria o nei negozi bio.

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Per preparare il carbone, versate in un pentolino lo zucchero e l’acqua – circa 80 ml – quindi il carbone in polvere (oppure tritate le pastiglie) e qualche goccia di succo di limone. Accendete il fuco a fiamma bassa, mescolate continuamente lasciando evaporare per ottenere un composto morbido pari a una crema poco densa. A parte, stemperate in acqua l’agente lievitante, mescolate e unite al composto amalgamando con cura. Versate il tutto in una teglia ricoperta con carta alluminio o in uno stampo quadrato in silicone: siate rapidi, così da permettere al lievito di creare le tipiche forature del dolce. Lasciate solidificare completamente, quando sarà pronto tagliatelo a tocchetti con il coltello e disponetelo sopra un piatto con pizzo di carta.

Alternativa all’albume

L’alternativa all’albume classico è quello vegano, noto come acquafaba: molto versatile in cucina, è in grado di sopperire all’assenza dell’originale per creare meringhe altissime e spumose. Facilmente realizzabile, basta mette a cuocere in acqua i legumi – ceci o fagioli – scolarli e conservare l’acqua di cottura, ma senza sale. Se ne utilizza 100 grammi quindi con la frusta elettrica, si monta letteralmente a neve il tutto, ottenendo il surrogato vegan dell’albume. Si lascia riposare dieci minuti così da far cadere sul fondo la parte liquida prelevando solo quella spumosa, da aggiungere al composto per creare dolci morbidi, soffici e anche il golosissimo carbone vegan per la Befana.

5 gennaio 2018
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