Il rimedio omeopatico Carbo Vegetabilis è un derivato del carbone vegetale. Quest’ultimo è noto anche come carbone di legna o carbonella ed è ricavato dal processo di carbonizzazione del legno. Risulta insolubile nei solventi più comuni e ha facoltà di bruciare scatenando una forte reazione esotermica (rilascio di calore all’ambiente esterno).

Il Carbo Vegetabilis si differenzia quindi da un altro rimedio utilizzato in omeopatia, il Carbo Animalis, per via della sua origine vegetale e non animale. In comune hanno tuttavia il processo di trasformazione da materia prima a soluzione omeopatica tramite triturazione con lattosio e successivi processi di diluizione e dinamizzazione.

Carbo Vegetabilis: proprietà curative

Cefalea occipitale accompagnata da epistassi (perdita di sangue dal naso), otite, afte e parodontite sono le proprietà curative del Carbo Vegetabilis associate con la testa. Interessano invece il sistema nervoso i casi di contrazioni nervose occorse durante il sonno e gli stati di ansia.

Utile anche nel trattate affezioni dell’apparato respiratorio come dispnea anche in presenza di movimenti minimi, tosse, pertosse, asma, raffreddore con difficoltà di espulsione del muco bronchiale, raucedine cronica. Accompagnano di solito i disturbi citati malesseri di tipo gastrico e un espettorato di colore giallastro e maleodorante.

In relazione a tali disturbi, l’impiego di Carbo Vegetabilis è indicato anche per ulcera gastrica, atonia gastrica accompagnata da sensibilità epatica alla palpazione, dispepsia con palpitazioni cardiache, flatulenze acide, emorroidi e fenomeni di stipsi o diarrea con produzioni fecali fetide accompagnate da sensazione di bruciore anale.

È interessato il sistema circolatorio nei casi di vene varicose che tendono a ulcerarsi, tachicardia. ecchimosi frequenti (facilità alla manifestazione di lividi) ed emorragie per quanto riguarda le mucose, come quelle nasali e gengivali. Quello muscolare viene trattato con Carbo Vegetabilis in presenza di crampi muscolari agli arti inferiori durante la camminata o atonia e debolezza dei muscoli.

Si utilizza il Carbo Vegetabilis anche nel trattamento di ulcere cutanee, bruciore della pelle, geloni, foruncoli e prurito. Il suo impiego nel trattamento delle affezioni a carico dei genitali maschili in caso di borse scrotali che tendono a pendere in maniera eccessiva o qualora si presentino freddi e sudati.

L’apparato genitale femminile è invece coinvolto in presenza di debolezza durante il periodo dell’allattamento, in fase di preparazione al parto, emorragia durante il parto, sensazione di pressione all’altezza del basso ventre, metrorragia e menopausa.

Carbo Vegetabilis: dosaggio e indicazioni utili

Il dosaggio indicato per tutti i casi sopracitati è quello di Carbo Vegetabilis con diluizione a 5 CH e un’assunzione di 3 granuli a intervalli di 8-12 ore (2-3 volte al giorno).

Risultano predisposti all’utilizzo di questo rimedio omeopatico i soggetti con difficoltà nell’espulsione dell’anidride carbonica prodotta dall’organismo stesso, che minaccia di intossicazione gli organi e mette a rischio anche l’apparato respiratorio e il sistema nervoso centrale.

Si accompagna spesso a disturbi visivi, debolezza e scarsa vitalità, problemi alla circolazione periferica, fenomeni di confusione mentale e vertigini.

Il soggetto ha inoltre problemi di memorie debole e tende a mostrarsi timido, pigro e indifferente all’ambiente circostante. In generale è miope e soffre di vene varicose e frequenti perdite di sangue dal naso.

24 marzo 2015
I vostri commenti
Ipeertensione, domenica 13 marzo 2016 alle21:48 ha scritto: rispondi »

Vorrei curarmi con terapia omeopatica per l'ipertensione Si può? Grazie

Desiree scicolone, venerdì 23 ottobre 2015 alle15:01 ha scritto: rispondi »

Curo il mio bimbo di 14 mesi con omeopatia e vorrei anche fare i vaccini

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