Recuperare le bottiglie di plastica trasformandole in caraffe filtranti. Questo l’obiettivo che si sono posti gli inventori di WaterBean, che con la diffusione del loro filtro derivato dalle noci di cocco sono convinti di poter aiutare a ridurre il volume di rifiuti plastici.

Il meccanismo di funzionamento è piuttosto semplice, in molti aspetti simile a quanto già avviene in altri dispositivi di cui sono dotate le consuete caraffe filtranti. Basta inserire il filtro all’interno della bottiglia contenente l’acqua ds depurare, agitare e il gioco è fatto.

Nel filtro sono contenuti carboni attivi ottenuti dalle noci di cocco, i quali una volta inseriti nella bottiglia d’acqua la puliscono dai residui di cloro, rame, mercurio e cadmio, arricchendola al contempo di magnesio. Secondo quanto riportato, un filtro WaterBean è in grado di purificare circa 280 bottiglie d’acqua. La durata dell’efficacia è ad ogni modo stimata in un periodo massimo di tre mesi.

Il WaterBean è un’invenzione della giapponese Graeme Glen, che in questo momento ha attivato una raccolta fondi su Indiegogo per il passaggio alla produzione di serie. Il filtro è quindi richiedibile tramite il sito dell’agenzia di “crowd funding” per 12 dollari USA, una cifra corrispondente a circa 9 euro. Tempo limite per la raccolta il 18 agosto, data entro la quale gli inventori sperano di raggiungere quota 35 mila dollari.

25 luglio 2013
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