Il car sharing piace sempre di più agli italiani, tanto da far segnare un +400% di utenti nel 2013. Gli automobilisti trovano particolarmente conveniente il car sharing, sia per il risparmio che si consegue rispetto all’auto privata che per la possibilità di usufruire di parcheggi riservati e gratuiti in città.

I dati pubblicati nel nuovo report redatto dalla Frost&Sullivan parlano di 130 mila persone che nel nostro Paese hanno scelto l’auto condivisa lo scorso anno. La maggioranza, ben 108 mila automobilisti, vive a Milano, città che ha investito molto nel car sharing e in cui sono presenti diversi operatori, sia pubblici che privati. L’ultimo a fare il suo debutto a maggio 2014 è stato Twist.

In Italia al momento si contano complessivamente 1.800 veicoli destinati al car sharing. Come illustra Martyn Briggs, responsabile della mobilità alla Frost & Sullivan, agli italiani piace particolarmente il car sharing flessibile di Car2go ed Enjoy:

Questi due schemi da soli hanno conquistato oltre 100.000 utenti entro la fine del 2013 e si sono rapidamente ampliati nel 2014. Infatti, Car2go ha assistito a una crescita fenomenale, con oltre 50.000 utenti entro due mesi dal lancio (il lancio cittadino di maggior successo dell’azienda fino a oggi) che hanno portato al raddoppio della flotta in tre mesi.

Dall’analisi “Strategic Insight of the Global Car Sharing Market” emergono dati confortanti anche a livello globale. Il car sharing nel 2013 è cresciuto del 50% e può contare oggi su una flotta di 70 mila veicoli che servono 3,5 milioni di utenti. La parte del leone la recitano l’Europa e il Nord America che da sole dispongono del 77% delle auto condivise in tutto il mondo.

In Europa i servizi di car sharing sono utilizzati da 1,2 milioni di utenti proprio come in Nord America, ma è il Vecchio Continente a disporre della flotta più numerosa con 31.500 veicoli a fronte dei 22.100 statunitensi.

Secondo le stime degli analisti, già entro la fine del 2014 in tutto il mondo gli utenti del car sharing raggiungeranno quota 5 milioni. Una crescita che sarà incentivata da nuove tecnologie più intuitive che andranno incontro alle esigenze degli automobilisti: dalle applicazioni per trovare facilmente parcheggio alle chiavi virtuali.

10 settembre 2014
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I vostri commenti
gianni, giovedì 11 settembre 2014 alle22:16 ha scritto: rispondi »

La sharing economy che si può manifestare in almeno due forme (car pooling, car sharing) è indubbiamente destinata ad assumere un ruolo importante nel trasporto rappresentando una filosofia della mobilità totalmente diversa dall'attuale. Realizzare un nuovo tipo di mobilità vuol dire risparmiare in termini economici, ridurre i tempi degli spostamenti grazie alla diminuzione della congestione del traffico e non ultimo diminuire l'inquinamento atmosferico. Da una ricerca Ipsos, è risultato che la “sharing economy” è una filosofia apprezzata dalla maggior parte degli intervistati che hanno anche mostrato interesse a questo nuovo modo di spostarsi. Il “carpooling” è la risposta alla domanda se il paradigma “una testa, un auto” sia ancora sostenibile, cioè se ancora ci si potrà permettere di viaggiare da soli sulla nostra vettura, alla luce delle condizioni socio-economiche ed ambientali. I tempi sono ormai maturi, grazie anche alla crisi economica, per soluzioni che consentano una mobilità sostenibile sotto tutti gli aspetti.

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