Le corsie preferenziali di Milano, destinate principalmente a taxi e autobus, non saranno più accessibili alle auto della flotta del servizio pubblico di car sharing GuidaMi-Atm e ai veicoli messi a disposizione dal programma e-Vai di Trenord. Lo ha deciso l’amministrazione comunale con un provvedimento emanato lo scorso 11 settembre.

Il motivo della decisione, che ha immediatamente sollevato numerose polemiche da parte degli utilizzatori dei due servizi, è da ricondursi al traffico troppo intenso sulle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici e in condivisione. L’aumento dei mezzi adibiti al car sharing, determinato dall’ingresso sul mercato di nuovi servizi privati, non rende più possibile l’estensione delle corsie preferenziali alle auto in condivisione. La scarsa fluidità del traffico comprometterebbe infatti la puntualità dei veicoli adibiti al trasporto pubblico e la priorità dei mezzi di emergenza.

L’ordinanza, dal titolo “Disciplinare per le modalità di accesso alle corsie riservate per i veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto e alle Ztl” stabilisce che potranno accedere alle corse preferenziali moto, scooter, mezzi speciali delle Forze dell’Ordine o della Croce Rossa dotati di targa speciale, taxi, autoambulanze e mezzi dei Vigili del Fuoco. L’accesso sarà inoltre consentito anche a tutti i mezzi dotati di pass, quali auto destinate allo spostamento di autorità o consiglieri comunali.

A restare fuori sono paradossalmente solo le auto del car sharing. Il Comune di Milano fa sapere di non aver avuto altra scelta per il momento, perché grazie al successo dei nuovi servizi di car sharing Car2go, Enjoy e Twist, non era più possibile prorogare le autorizzazioni concesse in via sperimentale a e-Vai e GuidaMi al momento del loro debutto in città. Come recita l’ordinanza:

Dalle valutazioni effettuate e preso atto che il servizio di car sharing si è ampliato con l’immissione di nuovi soggetti, con un conseguente rilevante incremento sul territorio comunale dei relativi veicoli, in misura tale di non poter più consentire alla stessa categoria il transito nelle corsie preferenziali/Ztl, in quanto comprometterebbe la fluidità del traffico nelle corsie preferenziali, in contraddizione con la finalità delle medesime di favorire la circolazione dei mezzi pubblici e dei veicoli di emergenza.

Oggi le auto del car sharing che circolano a Milano sono circa 2 mila. Ma per i servizi che contano più utenti, e una flotta più numerosa, Car2go, Enjoy e Twist, non cambierà nulla, dal momento che l’accesso alle corsie preferenziali gli è sempre stato negato.

17 settembre 2014
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