Il car sharing continua a guadagnare terreno in Europa, conquistando le grandi città che più hanno bisogno delle auto condivise per decongestionare il traffico in centro e ridurre i livelli di smog. Tra queste c’è sicuramente Londra. La metropoli britannica, costretta addirittura a invitare i cittadini a rimanere in casa per via delle polveri sottili, ha deciso di investire massicciamente in programmi per la mobilità sostenibile.

Di recente nella capitale inglese è partito un nuovo servizio di car sharing elettrico. Il programma, denominato DriveNow, è frutto di una partnership tra il gruppo BMW e la Sixt SE, ed è stato già attivato con successo in diverse città tedesche e in Austria.

L’azienda conta 360 mila clienti in tutto il mondo. La sfida a Londra sarà però più difficile perché i londinesi sono molto restii a lasciare in garage l’auto privata. Il servizio di car sharing di DriveNow punta a conquistare le nuove generazioni. Il programma ha debuttato a inizio mese con una flotta di 210 BMW Serie 1 e Mini Countryman.

Entro primavera il parco auto si amplierà, includendo 30 auto elettriche, le BMW i3. Nel 2015 la flotta dovrebbe raggiungere le 300 unità.

L’area coperta dal nuovo servizio di car sharing si estende per 65 chilometri quadrati, nella parte Nord di Londra, e include i distretti di Islington, Haringey e Hackney. La società pianifica di estendere a breve la copertura, includendo altri distretti periferici, in modo da permettere ai residenti di spostarsi più facilmente verso il centro senza dover ricorrere all’auto privata e avere il problema del parcheggio.

L’iscrizione al servizio avviene tramite il pagamento di una tantum. I clienti possono localizzare la stazione di noleggio più vicina tramite un’applicazione per smartphone. Alla fine dell’utilizzo, il veicolo può essere restituito in una qualsiasi delle stazioni presenti nell’area.

Il servizio di car sharing offerto dal gruppo BMW non è l’unica novità nel panorama della mobilità sostenibile londinese. Nel 2015 infatti DriveNow potrebbe ritrovarsi a competere con un vasto programma di car sharing annunciato nei mesi scorsi dal miliardario Vincent Bolloré.

15 dicembre 2014
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