Car sharing, agli italiani piace l’auto condivisa

Condiviso è meglio. Crescono sempre più in Italia gli amanti del car sharing, il servizio di noleggio auto di breve durata che consente di spostarsi in città con una vettura “pubblica”, risparmiando sui costi di gestione dell’automobile e contribuendo a ridurre traffico e inquinamento atmosferico.

Il meccanismo è semplice: prima di tutto occorre sottoscrivere un abbonamento annuale, che di solito prevede un costo che varia da città a città. A questo punto è possibile prelevare, ogni volta che lo si desidera, un veicolo da una delle postazioni dislocate in città. Al termine del noleggio, si può restituire la macchina nello stesso punto oppure in un’altra postazione, dopo aver pagato una tariffa a consumo che varia in base alle ore di utilizzo o ai chilometri percorsi.

Numerosi in vantaggi per chi guida. Oltre al risparmio economico garantito (a meno che non si percorrano in media più di 15mila chilometri all’anno), gli automobilisti che si affidano al car sharing possono godere di solito di molte agevolazioni, che variano da città a città: libero accesso alle corsie preferenziali e alle Ztl, parcheggio scontato o gratuito nelle strisce blu, tariffe agevolate per il trasporto pubblico. Oltre, naturalmente, a liberarsi definitivamente dall’ansia di furti e incidenti, dal momento che l’assicurazione copre anche queste eventualità.

Significativi, naturalmente, anche i benefici per l’ambiente. Condividere l’auto per gli spostamenti cittadini, infatti, significa ridurre i chilometri complessivi percorsi dagli automobilisti, e limitare il numero di veicoli in circolazione sulle strade cittadine. In particolare, si stima che per ogni auto in condivisione si sottraggano al traffico urbano 16 veicoli privati.

Per questo, sono già 13 le città e le province italiane, soprattutto del nord, che hanno introdotto questo sistema: da Roma a Milano, da Bologna a Genova, da Parma a Palermo. Ma anche Torino, Firenze, Venezia, Rimini, Modena, Savona e Brescia (dati di Iniziativa Car sharing aggiornati a febbraio 2011). Con un successo crescente tra la popolazione.

Secondo le stime di Iniziativa Car Sharing, infatti, sono almeno 16.000 gli utenti italiani del car sharing, in prevalenza maschi (58%), adulti (il 60% ha tra i 35 e i 64 anni), con un alto grado di istruzione (52% laureati), e non in possesso di un’automobile privata. L’auto condivisa, dunque, sembra lanciatissima per diventare la soluzione più conveniente e sostenibile per la mobilità urbana.

16 agosto 2011
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