La giunta comunale di Roma ha approvato il nuovo sistema di “car sharing a flusso libero“, un servizio molto più flessibile del tradizionale car sharing che permette maggiore libertà nel ritiro e riconsegna dell’auto e nella prenotazione, semplificando di molto la vita degli utilizzatori.

Le vetture in servizio secondo tale modalità potranno avere accesso libero alla ZTL (Zone a Traffico Limitato) e potranno parcheggiare gratuitamente nelle aree riservate alla sosta a pagamento, le strisce blu, lasciando come unica eccezione l’impossibilità di viaggiare sulle corsie preferenziali, cosa che avviene a Milano ma che a Roma resterà appannaggio esclusivo di mezzi di pubblica utilità, di autobus e taxi e di pochi altri veicoli autorizzati.

Roma si prepara adesso a selezionare gli operatori interessati ad erogare questo genere di servizi, i quali dovranno tuttavia sottostare a delle condizioni ben chiarite dagli amministratori locali, come l’obbligo di mettere a disposizione dei cittadini una quantità di veicoli compresa tra 250 e 600 mezzi, con la soglia minima che scende a 50 vetture nel caso in cui la scelta cada su modelli elettrici.

Sarà necessario inoltre offrire un servizio di assistenza ai clienti operativo 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno, con la richiesta, per le aziende che vorranno entrare nel mondo del car sharing a flusso libero, di versare 1.200 euro a Roma Capitale per ognuno dei veicoli in servizio (cifra non richiesta nel caso delle auto elettriche) per via dell’utilizzo del suolo pubblico e dei servizi comunali.

Le richieste fatte dal Comune agli operatori proseguono con il numero di vetture operative, che dovrà essere sempre pari ad almeno il 90% del parco auto totale, mentre la loro disponibilità dovrà essere garantita all’interno del GRA, per un’area non inferiore a 90 km quadrati del territorio di Roma. Un occhio di riguardo verso le persone con mobilità ridotta imporrà che il 2% delle auto dovrà essere idonea a trasportare chi ha delle limitazioni fisiche, ricordando infine che, oltre ad essere periodicamente e costantemente aggiornato, il parco veicoli dovrà privilegiare sempre modelli rispondenti alle normative antinquinamento europee (la classificazione EURO) più efficienti.

Le novità relative al car sharing a Roma saranno introdotte in forma sperimentale per un biennio e fanno parte del nuovo Piano generale del traffico urbano che la Giunta presenterà il 29 gennaio. Alla pubblicazione del bando seguirà un periodo di trenta giorni durante i quali le aziende interessate avranno modo di presentare la propria candidatura, così da far partire il servizio in primavera, probabilmente entro il mese di maggio.

21 gennaio 2014
I vostri commenti
giuliana barattini, giovedì 23 gennaio 2014 alle17:12 ha scritto: rispondi »

sono da anni socia di car sharing roma (con intermobilità) Vorrei sapere come si potranno integrare i due servizi. Grazie

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