Anche a Roma comincia a prender piede il servizio di condivisione dell’auto da parte di più cittadini. Il servizio, gestito da “Roma servizi per la Mobilità” (un’agenzia del Comune), prese il via per favorire la mobilità a basso impatto ambientale all’interno della città e per cercare di risolvere i problemi di congestione dal traffico e di cronica mancanza di parcheggi. Entro il 2014 è prevista una flotta di una cinquantina di auto a disposizione di chi si è iscritto e registrato al sevizio.

Come funziona il car sharing a Roma

Attraverso un abbonamento annuale e con una prenotazione da effettuare fino a 15 minuti prima del ritiro del veicolo, è possibile utilizzare una vettura e muoversi liberamente senza dover possedere un’auto di proprietà, senza le spese e gli oneri di gestione, ma condividendo l’uso di un parco vetture distribuito sulla città.

La stessa vettura è messa a disposizione di più utenti iscritti al servizio e quindi usata singolarmente da più persone, in momenti differenti nell’arco della giornata.

L’auto scelta, che può essere un’utilitaria o un furgone, si può utilizzare 24 ore su 24, giorno e notte, 365 giorni l’anno, ogni volta che si vuole. Ci sono solo delle limitazioni per quanto riguarda la durata di utilizzo: va da un minimo di un’ora a un massimo di 72 ore.

Chi è iscritto a questo servizio del comune di Roma può prenotare anche un’auto in un’altra città del circuito ICS (Iniziativa Carsharing), la struttura nazionale di coordinamento delle realtà locali che garantisce a tutti gli utenti identici standard in tutta Italia, a cominciare dal fatto che questi mezzi possono circolare anche in occasione del blocco del traffico e nelle corsie dei taxi e, nel caso di Roma, possono entrare liberamente nella ZTL del centro.

Statistiche car sharing a Roma

Le auto in dotazione sono tutte bi-fuel, vale a dire alimentate sia a benzina sia a metano. In base alle statistiche elaborate in Svizzera, ogni vettura destinata al carsharing sostituisce fino a 10 auto private in termini di occupazione di strade e di parcheggi.

Altri studi hanno invece evidenziato che ogni automobilista che passa al carsharing riduce del 35-60% i propri consumi, grazie a un utilizzo più razionale dell’auto e a un maggiore impiego dei mezzi pubblici (+15-40%) e dei mezzi  ciclopedonali (+5-15%). Ma non solo: il 54% degli aderenti vende la propria seconda auto, mentre il 13% rinuncia addirittura all’acquisto della prima.

Costi car sharing a Roma

Le tariffe del servizio variano in base al tipo di clientela e al tipo di auto: oltre a un deposito cauzionale di 100 euro, occorre versare un abbonamento annuale che fa dai 100 euro per un singolo privato fino ai 252 euro per un’azienda, mentre un abbonamento di prova costa 40 euro per 3 mesi. A questo bisogna aggiungere una tariffa oraria da 1 a 2,67 euro – in base al periodo del giorno e al tipo di auto – o una tariffa chilometrica variabile. Sono poi previste delle convenzioni a hoc.

Per ritirare fisicamente la propria auto prenotata via telefono o via Internet, occorre andare in uno dei parcheggi elencati nel sito e, tramite una card elettronica, aprire le portiere e avviare il motore con le chiavi che si trovano nel vano portaoggetti.

Intanto su Facebook è attiva la pagina “Carsharing Roma” che racchiude varie informazioni supplementare a vantaggio degli utenti.

Ogni informazione può essere chiesta contattando i seguenti recapiti:

carsharing@agenziamobilita.roma.it
+39  06-57003

Call center nazionale: 848-810000

www.carsharing.roma.it

11 dicembre 2012
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