A Napoli è scontro aperto sul car sharing. La società Bee-Green mobility sharing denuncia infatti l’impossibilità di continuare a lavorare serenamente nel capoluogo partenopeo, minacciando di chiudere e di abbandonare la città. Le 40 Renault Twizy elettriche, secondo quanto sostenuto da Valerio Siniscalco, amministratore delegato dell’azienda che eroga il servizio, sarebbero vittima di una sorta di boicottaggio da parte dell’amministrazione locale. Le auto elettriche del car sharing di Napoli, infatti, non potrebbero più parcheggiare liberamente sulle strisce blu, come avviene solitamente per i veicoli non inquinanti. Inoltre dal primo giugno il Comune ha revocato anche l’accesso gratuito e libero alle corsie preferenziali e al centro.

Per continuare ad accedere alle ZTL, alla Bee-Green mobility sharing sono stati chiesti 100 euro all’anno a vettura. Anche se la società decidesse di pagare questa somma, resterebbe irrisolto il problema dei parcheggi gratuiti sulle strisce blu, non più garantiti dal Comune. Siniscalco spiega al quotidiano Il Mattino che il Comune si è rifiutato di accettare il pagamento di una somma forfettaria per i posteggi delle auto elettriche.

Nel frattempo a Napoli è partito un altro servizio di car-sharing che ha ricevuto il sostegno del Comune e la possibilità di accedere gratuitamente ai parcheggi a strisce blu. Il progetto sperimentale Ci.Ro, city roaming, dispone di una flotta di 12 vetture per un totale di 4 stazioni. Bee dispone invece di 33 stazioni e di 40 veicoli. Secondo Siniscalco i due servizi di car sharing potrebbero coesistere senza pestarsi i piedi a vicenda, dal momento che offrono tipi di veicoli diversi. Inoltre, in una città molto popolata come Napoli, l’offerta di 52 auto condivise non sarebbe poi così elevata, tutt’altro.

A suscitare ancora più amarezza, il successo ottenuto da Bee che conta a Napoli ben 2.500 abbonati e che partirà presto anche a Roma, dopo aver fatto il suo debutto a Milano un anno fa. Siniscalco non nasconde il suo disappunto verso la decisione dell’amministrazione di De Magistris e commenta ironicamente:

Napoli perde il car sharing ma introduce una misura di riduzione dell’inquinamento e del traffico davvero innovativa: la domenica ecologica.

Napoli è una delle città più trafficate d’Italia e avrebbe bisogno di incrementare le misure per la mobilità sostenibile per ridurre lo smog. Questo passo indietro non contribuirà certo a decongestionare il traffico. Intanto da Bee fanno sapere che nessuna decisione definitiva è stata ancora presa:

Il Mattino ha titolato che “Bee va via”, ma nell’articolo nessuno lo dice e il titolo è in effetti un titolo. Non possiamo confermare che andiamo via, ma non possiamo smentire prima di sapere cosa farà il Comune del car sharing, visto che non ci è dato saperlo da due anni. Non facciamo dispetti a nessuno ma, in mancanza di informazioni per pianificare, Bee non ha la possibilità di investire o disinvestire, per cui attende di sapere cosa vuol fare il Comune.

11 giugno 2014
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