I sistemi di car sharing in Italia stanno guadagnando un meritato successo negli ultimi tempi. In particolare questa realtà si sta affermando sempre più nella città di Milano dove, tra i servizi comunali e quelli privati, si contano già 4 diversi tipi di car sharing. Per cercare di attrarre sempre più clienti e allargare il proprio raggio d’azione però, si corre anche il rischio di subire dei danni.

È quanto accaduto nelle periferie più “problematiche” del capoluogo lombardo dove cominciano a fioccare denunce di atti di vandalismo. A protestare per primi sono stati i tedeschi di Car2go, che da quando hanno allargato il proprio raggio d’azione anche alle periferie contano più danni che benefici. Gomme tagliate, navigatori satellitari rubati, persino un’auto data alle fiamme sono solo alcuni tra i disagi che il servizio sta conoscendo in questi giorni.

L’aspetto positivo in questa vicenda è che gli atti di vandalismo si stanno verificando soltanto nelle zone periferiche della città come quelle di Quarto Oggiaro, Bovisa, o nelle zone esterne di via Ripamonti e via Vaiano Valle. Per questo motivo la richiesta di Car2go è di restringere il raggio d’azione delle proprie auto e a quanto pare la ditta tedesca ha trovato subito l’approvazione del consiglio comunale. Secondo quanto spiega l’assessore alla mobilità Piefrancesco Maran:

Per evitare disservizi basterebbe escludere questi pochi punti dalla zona di prelievo, un totale di 4-5 chilometri quadri sui 120 totali.

Dopotutto anche le biciclette non sono esenti da atti criminali dato che in molte città si dà quasi per scontato che un certo numero di bici del bike-sharing venga rubato. L’amministrazione comunale non ha dato indicazioni precise sul quando e sul come verrà ristretto il perimetro del car sharing, ma resta praticamente scontato che prima o poi questa restrizione avverrà.

Come sempre per pochi vandali pagano anche quelle migliaia di cittadini che non hanno colpe, ma in Italia le cose vanno così. In compenso però il disservizio verrà colmato in parte con la partnership con ATM, l’azienda dei trasporti milanesi.

Con lo stesso abbonamento un cittadino onesto che viene penalizzato per il fatto di vivere in periferia potrà prendere un mezzo pubblico e, una volta raggiunto il centro, noleggiare un’auto del car sharing. Una volta trovato l’accordo tra le varie aziende che offrono il servizio, partirà questa sorta di “riforma” della mobilità sostenibile.

14 gennaio 2014
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