La mobilità condivisa sta rivoluzionando anche i rapporti interpersonali. Lo dimostra uno studio pubblicato dalla New York University Stern School of Business realizzato in collaborazione con la società di car pooling BlaBlaCar. La ricerca, dal titolo “Entering the Trust Age”, è stata condotta su un campione di 18.289 utenti BlaBlaCar di 11 diversi Paesi.

L’indagine ha dimostrato che gli italiani ripongono grande fiducia negli utenti che utilizzano la piattaforma. Il livello di fiducia nei confronti dei compagni di car pooling è pari all’88%, nettamente superiore alla fiducia riposta nei confronti dei colleghi, a quota 58%.

I compagni di car pooling di BlaBlaCar ispirano addirittura più fiducia dei vicini di casa, fermi a quota 42%. Gli utenti con un profilo completo su BlaBlaCar ispirano quasi la stessa fiducia di amici e familiari, rispettivamente a quota 90% e 93%.

L’utilizzo di servizi di mobilità condivisa come il car pooling spinge le persone ad aprirsi con persone conosciute solo online. I feedback degli altri utenti e la trasparenza delle piattaforme digitali abbattono il muro di diffidenza e avvicinano in poco tempo perfetti estranei, bruciando le tappe.

Gli analisti sottolineano che fino a qualche anno fa erano necessari diversi incontri prima di riuscire a fidarsi di una persona appena conosciuta. Oggi le informazioni personali contenute nel profilo utente e le testimonianze lasciate da altri compagni di viaggio permettono di instaurare rapidamente rapporti cordiali e amichevoli.

I feedback positivi ricevuti da ogni utente gli garantiscono un “capitale di fiducia”, in grado di conquistare anche persone con le quali non si era mai entrati in contatto prima nella vita reale e virtuale.

Dalla condivisione dei viaggi in auto agli scambi di ospitalità la sharing economy sta ridisegnando più aspetti e settori: il turismo, la mobilità, i consumi, i rapporti sociali. Come sottolinea il professor Arun Sundararajan:

La fusione tra digitale e reale creata da queste infrastrutture di fiducia consente alle persone di avere opportunità di scambio prima inimmaginabili, ridisegna le nostre connessioni e pone le basi per la futura organizzazione dell’attività economica mondiale.

25 maggio 2016
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