Il mondo della mobilità intelligente è sempre più nel mirino dei grossi nomi americani dell’high-tech. L’ennesima conferma di quanto il mondo dei trasporti interessi alla Silicon Valley arriva da Google, che si sta preparando a lanciare un servizio di car pooling basato su Waze, l’app per la navigazione acquistata tre anni fa proprio dal gruppo di Mountain View.

Secondo le indiscrezioni che arrivano dagli USA Google potrebbe sfruttare la piattaforma di Waze per lanciare questo autunno un sistema di car pooling nell’area di San Francisco, dando seguito ai primi esperimenti effettuati nei mesi scorsi presso i propri dipendenti e quelli di aziende collegate.

Lo scopo sarebbe quello di favorire dei passaggi a pagamento tra gli utenti, i quali si potrebbero mettere in contatto tra loro tramite l’app di Waze e accordarsi per la percorrenza di un percorso comune, con un significativo effetto sulla riduzione del numero dei veicoli in circolazione.

Stime del Wall Street Journal parlano di un potenziale guadagno, per chi decide di mettere a disposizione la propria auto, di circa 54 centesimi di dollaro per ogni miglio percorso.

In realtà, ad interessare di più non sembra essere tanto l’aspetto economico, quanto l’innovazione portata da un servizio di questo genere (integrato con una piattaforma per la navigazione) al concetto stesso di mobilità urbana, che va diventando giorno dopo giorno sempre più flessibile e “intelligente” a tutto vantaggio, almeno si spera, di un miglioramento della qualità dell’aria e della vivibilità stessa dei grandi centri abitati.

5 settembre 2016
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