Quando arriva l’estate, tra gli ortaggi che possono essere consumati in questa stagione ci sono le melanzane: queste sono l’ingrediente cardine di molte ricette vegan della tradizione regionale italiana, quella siciliana in questo caso, come in particolare la caponata.

Si tratta di una ricetta vegan che basa le sue fondamenta sul gusto agrodolce: tra gli ingredienti, infatti, è presente anche lo zucchero, che tra l’altro aiuta il pomodoro a perdere in cottura quel po’ di acidità che gli è tanto caratteristica.

La creazione della ricetta vegan fu dettata in antichità da ragioni di opportunità: non potendosi permettere il pesce, la gente comune sostituì a esso, in una preparazione in voga tra i nobili, la melanzana. E così nacque un piatto decisamente più gustoso e basato su un equilibrio tanto delicato quanto saporito. E, soprattutto, cruelty free.

La caponata, o varianti simili, non necessita di particolari attrezzature da cucina ed è anzi piuttosto semplice da preparare, anche se si fosse alle prime armi tra i fornelli: basta seguire la ricetta pedissequamente e, solo in un secondo, momento cercare di esplorare tutte le varianti del caso. Il piatto può essere accompagnato anche dal pane, divenendo così un piatto unico. Se si ha una digestione difficile, è meglio però non consumarlo la sera, per via della presenza di aglio e cipolla.

La ricetta

Ingredienti:

  • 1 carota;
  • 1 cipolla media;
  • 1 costa di sedano;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • 2 melanzane;
  • 3 pomodori pelati;
  • 1 cucchiaio di zucchero;
  • prezzemolo q.b.;
  • olio extravergine d’oliva q.b.;
  • aceto di mele q.b.;
  • 50 g di pinoli;
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale;
  • 10 olive nere denocciolate;
  • 1 cucchiaino di fiori di finocchio sottaceto.

La prima fase della ricetta consiste nel lavaggio e nella pulitura di carota, cipolla, sedano, aglio, melanzane e prezzemolo. Le melanzane, dopo il lavaggio, devono anche essere tagliate a cubetti, mentre i pomodori pelati devono essere spezzettati, anche con le mani se lo si preferisce.

A questo punto si prepara il soffritto, con la base di olio extravergine d’oliva e poi carota, cipolla, sedano, aglio, prezzemolo, pomodori e melanzane: questi ingredienti vanno cotti tutti insieme, finché le melanzane non si ammorbidiscono. Allora si glassa il tutto con lo zucchero e l’aceto di mele, aggiungendo infine pinoli, capperi, olive e fiori di finocchio, per gli ultimi due minuti di cottura.

I pinoli vanno utilizzati possibilmente tostati sul fuoco, perché in questo modo intensificano il sapore dell’insieme.

L’originale e le varianti locali

Quella proposta non rappresenta la ricetta originale della caponata, benché la caponata nasca effettivamente come ricetta vegan direttamente dalla tradizione. Esistono moltissime varianti locali in Sicilia di questa ricetta, che viene utilizzata come antipasto o come contorno. Ed è perfetta per l’estate, perché ha tutto il profumo della stagione più calda dell’anno. Oltre al fatto che la si può mangiare sia calda che fredda.

Il fiore di finocchio, ad esempio, non esiste nella ricetta tradizionale, mentre in alcune varianti è presente anche il peperone, oppure i pomodori pelati vengono rimpiazzati dalla salsa di pomodoro. In generale, tuttavia, il senso di questa preparazione è un vero e proprio trionfo dei frutti della terra: ognuno potrebbe scegliere i propri ingredienti, rigorosamente di origine vegetale.

18 agosto 2016
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