Nonostante la percentuale nazionale sottolinei una diminuzione sostanziale, è ancora alto il numero degli animali morti o smarriti dopo Capodanno. I festeggiamenti pirotecnici e molto rumorosi, e che hanno caratterizzato la notte di San Silvestro, hanno decretato un numero consistente di vittime e feriti sia tra uomini che tra cani e gatti.

Molte le città che hanno accolto il divieto di sparare i fuochi, ma non ovunque la richiesta è stata ben accolta. Spesso i festeggiamenti si sono trasformati in veri colpi e rumori assordanti esplosi a ripetizione, senza nessuna tregua per molti minuti, addirittura ore. In alcune città le esplosioni hanno preso il via sin dal primo mattino, con l’utilizzo di fuochi ad alta carica esplosiva e pericolosità. Un tormento per cani e gatti.

Il risultato è comunque drammatico, moltissimi gli animali d’affezione e non terrorizzati dal rumore oppure morti per lo spavento. Tanti quelli fuggiti dai giardini e dalle abitazione e ancora vaganti senza meta e direzione. Una condizione che li rende un pericolo per il traffico ma principalmente per se stessi. Ancora in aggiornamento la percentuale dei cani e gatti morti a causa dei festeggiamenti troppo aggressivi, tra randagi e animali di casa si registra un numero a tre cifre solo in Campania. Sono circa 860 gli animali deceduti fino ad ora solo nella regione del sud, una stima in triste aumento.

Non sono valse le raccomandazioni e i divieti, non sempre rispettati. Nonostante la cifra generale sia la più bassa degli ultimi 4 anni, l’usanza dei botti è a tutt’oggi una causa di morte. Molti dei cani scappati dalle abitazioni verranno recuperati e rinchiusi nei canili e se privi di chip finiranno per ingrassare le file dei reclusi. Un destino atroce per chi fino a poco tempo prima dormiva comodamente su un cuscino in salotto.

4 gennaio 2013
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