Capo Verde: il silenzio dei randagi abbandonati

Non c’è pace per i cani e i gatti randagi, spesso vittime dell’abbandono, quando sono costretti a fare i conti con una civiltà che li rifiuta, li emargina e spesso li tortura. Una condizione messa in evidenza dai recenti Europei di calcio, in una nazione come l’Ucraina dove l’avvelenamento e la tortura sono silenziosamente consentite.

Ma il dramma del randagismo e delle mattanze è tristemente molto diffuso in tutto il mondo, anche in quei paesi dove il turismo accorre in massa per il sole caldo e il mare cristallino. Capo Verde detiene un primato drammatico, legato alle morti dei randagi nei modi più cruenti. Sul territorio opera SiMaBo, associazione impegnata per il recupero, la cura e la salvezza dei cani e gatti randagi.

In quello che è un paradiso terrestre si consuma ogni anno una mattanza indiscriminata perpetrata dalle istituzione locali. Ogni giorno cani e gatti vengono accalappiati in massa, e se non recuperati entro 3 giorni attraverso il pagamento di una tassa diventano proprietà del Municipio e quindi soppressi per avvelenamento.

Il comune non transige e raccoglie tutto quello che trova per strada, che sia di proprietà con microchip o meno non ha importanza, l’obiettivo è ripulire le città. E nonostante la tassa di riscatto sia bassa, non è comunque accessibile per chi possiede uno stipendio minimo, oppure è disoccupato, e per questo motivo moltissimi animali di proprietà muoiono tra atroci dolori indotti dall’avvelenamento da stricnina.

A questo si somma la poca considerazione che la popolazione dimostra verso i randagi, spesso uccisi direttamente per strada con pietre, corde, bastoni e coltelli. Una strage che non tiene conto del lavoro delle associazioni come SiMaBo, che da anni lottano per far sterilizzare gli animali grazie anche alla sovvenzione ricevuta dall’’Unione Europea.

4 luglio 2012
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I vostri commenti
simabo, venerdì 20 dicembre 2013 alle20:44 ha scritto: rispondi »

sono la presidente si SIMABO, l'associazione di cui si parla nell'articolo, vorrei contattare la redazione. Grazie

simabo, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

salve, sono la presidente di SIMABO, l'associazioen di cui si parla nell'articolo. Come posso fare per contattarvi? non trovo nessuna mail... Grazie!

simabo, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

Daniela, sou a presidente da SIMABO, a associaçao para a proteçao dos animais que trabalha em Sao Vicnete. O que se le no artigo è nada... Nao se pode denunciar ninguem as autoridas porque nao tem nehuma lei que protege os animais, a policia até atrapalha os animais na rua... Quando foi a ultima vez que esteves em Cabo Verde? E' verdade que tem ALGUMAS pessoas que dao comida e agua aos animais abandonados, mas sao muito, muitos poucos... A maioria comporta-se com os animais de uma maneira muito cruel, por isso a ninha associaçao e outras em outas ilhas estao a trabalhar para sensibilizar a populaçao.    Si queres mais informaçoes ou queres visitar a sede da associaçao podes escrever-me: info@simabo.org- Obrigada pela atençao. Silvia - SIMABO

marcogrigis, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

Have a look here. http://www.oipa.org/italia/randagismo/appelli/capoverde.html

Danieeela, martedì 7 maggio 2013 alle15:49 ha scritto: rispondi »

Como se atreve a escrever um artigo destes falando mal do meu povo caboverdiano?Em cabo Verde gostamos de caes e de gatos ,e se alguma viu alguem a matar um destes queridos e indefesos animais no meio da rua, porqué que nao o denunciou ás autoridades?Se andassemos a mata-los no cruelmente da forma como descreve nao seriam tantos assim!Os caboverdianos sao humildes muitos deles mal conseguem dar comer aos filhos,mas se virem um animal com fome ou sede dao lhe comer e beber e ainda o levam para casa se for preciso. Cabo verde tem milhares de animais sem dono,muitos deles estao magros ,doentes e maltratados ,mas sao animais de rua e por mais que queiramos ajudar pouco podemos fazer porque nao temos condicoes economicas para isso.Que tal apresentar provas do que aqui descreve?Da proxima vez que for a Cabo Verde procure me que eu farei questao de leva-lo a ver animais bem tratados ,estimados e amados por nos caboverdianos. 

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