Capelli bianchi: cosa dicono della salute

L’apparizione dei primi capelli bianchi è un momento fisiologico e naturale dell’esistenza delle persone, sia per il genere maschile che per quello femminile. Con intensità e tempistiche abbastanza variegate da persona a persona, il processo di invecchiamento porta i follicoli a non essere più in grado di elaborare il pigmento del capello, facendolo quindi diventare grigio o bianco. Nella maggior parte dei casi, si tratta di una conseguenza inevitabile proprio dell’invecchiamento, nonché di una caratteristica determinata geneticamente: nel 2016, infatti, l’University College di Londra ha isolato lo specifico gene responsabile della scomparsa del colore. In alcuni casi, seppur rari, l’apparizione repentina di capelli bianchi potrebbe però essere un segnale di varie condizioni di salute.

Naturalmente, le evidenze raccolte negli anni dalla scienza non devono determinare ansie o preoccupazioni immotivate, poiché nella quasi totalità dei casi i capelli bianchi non sono altro che una condizione del tutto naturale e priva di significati in termini di salute. Le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Vitamine e stress ossidativo

Capelli bianchi

La gran parte delle persone comincia a sviluppare capelli bianchi a partire dai trent’anni, con intensità variabili a seconda dell’ereditarietà, dell’etnia e di altri fattori sempre di origine genetica. In media, le persone di origine caucasica entrano nella fase di perdita del colore del capello all’inizio dei 30 anni, gli asiatici verso la fine dei 30 e gli individui di origine mediorientale o africana anche abbondantemente dopo i 40.

Di recente, però, dei dati raccolti dal dipartimento di dermatologia del Montefiore Medical Center di New York, hanno svelato un possibile collegamento tra la comparsa frequente di capelli bianchi e un apporto insufficiente di vitamine, così come riportano WebMD e MNN. A quanto pare, livelli bassi di vitamina B12 e di vitamina D3 possono alterare prematuramente le condizioni del follicolo, anticipando la fase di perdita del pigmento.

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Allo stesso modo, anche uno stress ossidativo del follicolo – dovuto a numerosi fattori, dall’alimentazione all’inquinamento, passando per stili di vita sbagliati – può anticipare la fase di crescita dei capelli bianchi. Il meccanismo è determinato dal rilascio di ossigeno e di altre sostanze all’interno del follicolo che, ossidandosi, non è più in grado di conferire il pigmento al capello.

Fumo, dieta e sistema immunitario

Sigarette

Lo stile di vita può influire in modo determinante sulla salute del capello: una dieta tutt’altro che equilibrata, così come il vizio del fumo, possono infatti alterare la capacità del follicolo di rigenerarsi, provocando non solo capelli grigi o bianchi, ma anche portando a un assottigliamento del capello e all’atrofia del bulbo, fino alla caduta nei casi più gravi.

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Uno studio del 2013, pubblicato sull’Indian Dermatology Online Journal, ha affermato che l’abitudine al fumo, sia presente che passata, rende di due volte e mezza più probabile la comparsa prematura di capelli bianchi, rispetto alla controparte non fumatrice della popolazione. Anche i malfunzionamenti del sistema immunitario, tuttavia, possono influire sulla capacità del follicolo di generare un nuovo capello pigmentato: uno studio recentissimo pubblicato sulla rivista PLOS ONE, e condotto dall’Università dell’Alabama, ha dimostrato che un sistema immunitario iperattivo – ad esempio per disturbi tiroidei o patologie autoimmuni – renda molto più probabile la trasformazione del capello in bianco o grigio.

Cuore

Cuore

Infine, i capelli bianchi potrebbero essere indicatori della salute del cuore, sebbene il collegamento sia abbastanza raro o, comunque, difficile da individuare, considerato come questa caratteristica estetica compaia anche e soprattutto per ragioni del tutto naturali.

In uno studio del 2017 pubblicato dall’European Society of Cardiology, infatti, è emerso un collegamento tra capelli bianchi e maggiori rischi di patologie cardiache per gli uomini. I ricercatori hanno analizzato un campione rappresentativo di 545 uomini, divisi in due gruppi: coloro che soffrivano di disturbi cardiaci e chi, invece, non mostrava evidenti segni di problemi di salute. È stato quindi misurato il livello di ogni partecipante di capelli grigi, da una scala da 1 a 5, ed è emerso come questi siano maggiormente presenti nei pazienti a maggior rischio di soffrire di problematiche al cuore.

12 maggio 2018
Fonte:
MNN
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