Il rimedio omeopatico Cantharis è una soluzione si ottiene dall’insetto noto come Cantharis vesicator. Appartinente alla famiglia dei Meloidi, è anche noto con il nome scientifico di Lytta vesicatoria. Viene utilizzato in omeopatia per la presenza nel suo organismo di una sostanza, la cantaridina.

Due sono i possibili metodi previsti in omeopatia per ottenere il Cantharis: utilizzandone la tintura o triturando l’insetto stesso insieme al lattosio. In entrambi i casi si procederà poi come di norma alle diluizioni e dinamizzazioni previste. Per sua stessa natura tale rimedio non risulta quindi adatto a chi ha scelto di alimentarsi con la dieta vegana.

Proprietà curative

Ansia, irritazione, facilità a cedere alla rabbia e senso di irrequietezza sono alcune delle possibili applicazioni del Cantharis per quanto riguarda il sistema nervoso. Quest’ultimo è interessato anche in caso di infiammazione dei tessuti nervosi e di iperestesia.

Il Cantharis per la cura della testa è invece utilizzato in presenza di cefalea pulsante, congiuntivite, lacrimazioni escorianti a seguito di irritazioni agli occhi, vertigini, afte, glossite e infiammazione auricolare. Nel trattamento della gola è invece indicato qualora si presentino raucedine, faringiti e laringiti oppure angine.

Affezioni catarrali e fitte violente durante l’inspirazione interessano invece l’applicazione di Cantharis che interessano l’apparato respiratorio. L’apparato gastrointestinale è coinvolto in presenza di dolori di stomaco di particolare intensità, bruciore del tratto digerente e in presenza di muco e sangue nel vomito o nelle feci. Si applica anche in caso di diarrea con bruciori all’ano o coliche addominali.

Si utilizza il Cantharis anche in caso di nefrite acuta, albuminuria, uretrite, cistite con ematuria, oliguria e stranguria. Si applica anche per risolvere casi di infiammazioni ovariche, uterine, vaginali, dismenorrea o mestruazioni che arrivano in anticipo e risultano abbondanti. Favorisce dopo il parto l’espulsione della placenta.

È infine possibile trattare la pelle con la Cantharis nei casi di herpes zoster, ustioni di secondo grado, eritema solare, dermatite con vescicole di grandi dimensioni ed erisipela.

Dosaggio

Il dosaggio consigliato in omeopatia per il Cantharis prevede una diluizione a 5 CH in tutti i casi descritti assumendo 1 granulo a intervalli di 5-10 minuti. Qualora si scelgano le gocce si passerà a un’assunzione di 5 ogni 10-15 minuti.

Nel caso di patologie recidivanti la diluizione dovrà essere di 7 CH mentre l’assunzione di 3-4 granuli o 5-10 gocce a intervalli di 3 ore. Esistono poi degli accorgimenti specifici per alcune delle patologie trattabili con il Cantharis.

In presenza di infiammazioni acute o sub-acute a carico dell’apparato genitale o urinario è possibile utilizzare in associazione al Cantharis anche l’Arsenicum Album. Se è la pelle a essere interessata può rivelarsi utile integrare il dosaggio sopracitato con l’applicazione di Calendula.

20 marzo 2015
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