Dalla cannella un rimedio naturale per la prevenzione del Parkinson. A sostenerlo uno studio condotti sui topi dai ricercatori del Rush University Medical Centre di Chicago e pubblicato sul Journal of Neuroimmune Pharmacology.

La cannella in particolare andrebbe a interagire con il fegato, che la convertirebbe in benzoato di sodio, una sostanza di norma utilizzata per il trattamento dei disordini neuronali. Secondo quanto ha dichiarato il professor Kalipada Pahan:

La cannella è stata usata in larga misura come spezia in tutto il mondo per secoli. Questo potrebbe essere potenzialmente uno degli approcci più salutari per arginare la progressione del Parkinson nei pazienti.

Il Parkinson causa danni alle cellule della cosiddetta substantia nigra riducendo di conseguenza la disponibilità di un importante neurotrasmettitore come la dopamina.

Al contrario la cannella convertita in benzoato di sodio avrebbe aiutato, secondo i risultati dello studio statunitense, il cervello dei topi a proteggere i neuroni, a normalizzare i livelli dei neurotrasmettitori e a migliorare le capacità motorie.

Una scoperta che potrebbe presto portare a un nuovo e più approfondito studio, conclude lo stesso Pahan, questa volta condotto su pazienti affetti dalla patologia anziché su cavie animali.

15 luglio 2014
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