La cannella è una delle spezie più conosciute e apprezzate nel panorama dolciario. Il suo sapore caratteristico è una gioia per gli estimatori, che hanno modo di apprezzarne le qualità non soltanto nei dolci, ma anche in alcuni tipi di liquori. Meno note sono forse le sue proprietà benefiche, che la rendono un efficace rimedio naturale per la salute dell’uomo.

Disponibile perlopiù in polvere o in piccoli cilindri noti come cannelli, ottenuti dopo aver “liberato” la corteccia dal sughero esterno, la cannella è il nome con il quale vengono identificate alcune piante appartenenti alla famiglia della Lauraceae.

Nota anche come “cinnamomo”, da cui l’espressione inglese “Cinnamon”, le sue varianti principali sono la Cinnamomum zeylanicum, originaria dello Sri Lanka, (di color nocciola e di maggior pregio) e la Cinnamomum cassia, dalle origini cinesi (colorito rossastro e aroma più aspro, di minor pregio).

Colorito chiaro e sapore dolce sono quelli riconosciuti alla Cinnamomum zeylanicum, nota anche come Cinnamomum vera, grazie ai quali si impone come “cannella ufficiale” per l’ottenimento della droga. Si raccoglie due volte all’anno, in primavera e in autunno, mentre la forma consigliata è quella cilindrica: più difficile da sofisticare rispetto alla polvere, si rivela più adatta all’utilizzo nell’ambito di ricette quali ad esempio il vin brulé o la tisana zenzero e cannella.

Piccola curiosità riguardante l’olio essenziale di cannella. Non si ottiene dal “prodotto finito” come solitamente disponibile nei supermercati e nei piccoli punti vendita, ma si ricava dalle foglie e dai rami giovani mediante distillazione in corrente di vapore. L’apparenza sarà di un liquido dall’aroma gradevole il profumo speziato, di color giallo scuro.

Proprietà benefiche

La cannella è composta, ogni 100 grammi di prodotto finale, da: 1,24 grammi di grassi, carboidrati per 55 gr. (di cui zuccheri 2,17 gr.), Proteine per 3,99 e infine fibre per 53,1 grammi. Il tutto corrispondente a un apporto energetico di 247 Kcal. Molteplici sono poi le sue possibili applicazioni curative.

Gli impieghi più comuni della cannella come rimedio naturale appartengono alla sfera della fitoterapia. Si sfruttano in questo caso le sue proprietà antisettiche si rivelano importanti nel contrastare sindromi influenzali o da raffreddamento.

Sia per quanto riguarda l’uso interno che esterno, l’azione antisettica dell’olio essenziale di cannella è ritenuta più efficace rispetto ad altre modalità di utilizzo di questo rimedio naturale. L’apparato digerente può beneficiare di tali proprietà e di quella eupeptica, come anche di quelle antimicrobiche e astringenti, nel contrastare diarrea (anche quella infantile), flatulenza, dispepsia (digestione lenta e laboriosa). Utile inoltre anche per ridurre i possibili brividi e per regolare il flusso mestruale.

Vengono riconosciute alla cannella proprietà neuroprotettive, secondo studi preliminari condotti sui topi, che suggerirebbero una sua efficacia nel contrastare Alzheimer e altre forme di demenza, nonché Parkinson e altre malattie neurodegenerative.

Presenta una certa efficacia nella riduzione dei livelli di glucosio nel sangue, contribuendo a migliorare la gestione del diabete. Il suo apporto in tal senso è però modesto, quantomeno entro il dosaggio massimo tollerato dall’organismo, e non è sufficiente di per sé a giustificare un’interruzione della terapia farmacologica.

Nella medicina popolare, fino dall’Antica Roma, la cannella è considerata come un potente afrodisiaco. Tali capacità sono state poi confermate da diversi studi scientifici. La sua assunzione è utile infine anche per ritrovare il proprio peso ideale.

Alla cannella sono associate, come confermato anche dallo studio realizzato dal Nestlé Research Center in collaborazione con gli studiosi dell’Università di Tokyo. Secondo i ricercatori si rivela efficace, come altre spezie, nella stimolazione della termogenesi dell’organismo: aumentandone la produzione di calore favorisce l’ossidazione del grasso e quindi la perdita del peso.

A livello topico l’olio essenziale di cannella viene considerato efficace per contrastare le infezioni locali e per il trattamento di stomatiti e gengiviti. Tuttavia il suo impiego non diluito è sconsigliato, come viene spiegato nella sezione riguardante le possibili controindicazioni, in quanto possibile fonte di effetti indesiderati.

Controindicazioni

L’utilizzo della cannella deve avvenire sempre entro i dosaggi consigliati, senza mai esagerare con l’assunzione. Questo in quanto le possibili controindicazioni possono risultare in alcuni casi anche di particolare gravità.

Un abuso nell’assunzione di cannella può portare a tachicardia, oltre a un’esaltazione della peristalsi intestinale tale da poter generare persino diarrea, tachipnea e sudorazione (con possibilità di convulsioni). Questa sintomalogia viene indicata come precedente a una successiva fase sedativa a carico del sistema nervoso centrale, durante la quale possono verificarsi episodi di sonnolenza e depressione.

Da evitare un suo utilizzo anche moderato durante la gravidanza, in quanto la cannella potrebbe stimolare le contrazioni uterine. Attenzione inoltre al suo impiego eccessivo in relazione al suo contenuto di cumarina, sostanza “moderatamente” tossica per reni e fegato.

Esiste infine la possibilità per i soggetti predisposti di manifestare reazioni allergiche a causa di dosaggi elevati (nel caso di utilizzo di corteccia essiccata) o anche medi (olio essenziale), a livello cutaneo e a carico delle mucose.

Anche in relazione a quanto appena citato è sconsigliata l’applicazione di olio essenziale di cannella direttamente sulla cute. Tale pratica dovrà sempre avvenire mediante precedente diluizione del prodotto naturale.

1 aprile 2016
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