Il Terrier Giapponese (Niho Teria, Japan Terrier) ha origine nel 1700 come risultato dell’incrocio tra Fox Terrier a pelo liscio e cani da ferma simili al Levriero italiano. Il nome deriva sia dal paese di origine, Giappone, sia dall’agilità tipica dei terrier nella caccia al topo.

Storia e allevamento del Terrier Giapponese

L’allevamento ebbe inizio nel 1920, ma solo dieci anni dopo si delinearono le caratteristiche definitive. La razza fu sempre più richiesta e numerosa a partire dagli anni quaranta, quando la maggior parte dei giapponesi riconobbero in questo cane le caratteristiche ideali per la vita in città.

Restò comunque una razza sconosciuta al di fuori del paese natio fino al 1991, quando apparve per la prima volta in Occidente.

Aspetto del Terrier Giapponese

Si tratta di un piccolo cane elegante e compatto, completamente somigliante al suo progenitore Fox Terrier a pelo liscio, dal quale differisce esclusivamente per il colore del mantello.

Ha le orecchie attaccate alte e a forma di V, sono spesso piegate in avanti; gli occhi sono ovali e di colore scuro; il tartufo è completamente nero. La coda è sottile, il pelo è corto e liscio e solitamente di tre colori: presenta la testa nera, focata e bianca mentre sul corpo è bianco con macchie nere.

Carattere e impieghi del Terrier Giapponese

Il Terrier giapponese ha un carattere vivace e gioioso; sebbene in origine era un cane da caccia, oggi svolge semplicemente le funzione di un cane da compagnia.

È molto vigile e attento; può essere considerato anche un buon cane da guardia poiché è in grado di dare allarme in presenza di estranei. È facile da addestrare, è affettuoso e leale.

6 marzo 2014
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