Il Piccolo Levriero Italiano è una razza antica che, come dice il nome stesso, è originario dell’Italia. Discende dai levrieri presenti nell’antico Egitto ed è arrivato nella nostra penisola nel V secolo A.C.

Riconosciuto e classificato dalla F.C.I. nel Gruppo 10, quello dei Levrieri per l’appunto.

Storia del Piccolo Levriero Italiano

Data la sua rinomata velocità nella corsa, in passato veniva utilizzato per la caccia ai conigli e alle lepri.

Rispetto alle origini è noto che il Piccolo Levriero Italiano sia stata la razza prediletta dai Patrizi romani e da altre case nobili della storia, tanto che nel Rinascimento era considerato un cane di lusso.

Lo vediamo rappresentato in molte opere d’arte. Nel Medioevo lo troviamo dipinto persino da Giotto, mentre nel Rinascimento è stato ritratto da artisti come Michelangelo, e successivamente da molti altri pittori (ad esempio Giambattista Tiepolo).

Aspetto del Piccolo Levriero Italiano

È un cane di taglia piccola, dolicomorfo e dalla forma squadrata. L’aspetto ricorda quello del Greyhound e di uno Sloughi in miniatura, ovviamente, date le origini, non mancano somiglianze con il Pharaon Hound.

Il Piccolo Levriero Italiano ha un’altezza di circa 32-38 cm al garrese per un peso di 5 kg. Il pelo è liscio e raso, le colorazioni ammesse dallo standard sono tutte quelle monocromatiche: nero, grigio, ardesia e isabella in tutte le gradazioni. Il bianco è tollerato solo al petto e ai piedi.

Carattere e impieghi del Piccolo Levriero Italiano

Gli esemplari di questa razza sono cani tranquilli, educati e riservati. A un primo sguardo può apparire un cane fragile, ma in realtà non sono note particolari debolezze fisiche o caratteriali.

Nello specifico, il Piccolo Levriero Italiano tende ad affezionarsi ad una persona in particolare e rimane invece schivo con le persone che non conosce bene o con gli estranei, il suo impiego principale è comunque quello di cane da compagnia.

Allevamento e prezzo del Piccolo Levriero Italiano

È una razza molto diffusa sul territorio nazionale, tanto che per il Piccolo Levriero Italiano esistono oltre 20 allevamenti riconosciuto dall’ENCI, la maggior parte dei quali si trova in Lombardia. In generale si tratta di un cane facile da allevare grazie a un carattere molto deciso e a un fisico atletico.

Nonostante goda di buona salute è bene sempre prestare attenzione quando si va presso un allevamento: verificare che l’esemplare scelto sia ben tenuto ed educato, tanto più che non si tratta di un cane a buon mercato, gode infatti di ottima considerazione fra gli addetti ai lavori: un cucciolo di Piccolo Levriero Italiano con pedigree e documenti in regola può avere un prezzo che varia dai 1.000 ai 1.600 euro. Nella vendita fra privati il costo può essere inferiore ma, come raccomandato per l’acquisto in allevamente, prestare sempre la massima attenzione sia all’animale che alla parte burocratica.

11 maggio 2014
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