Cane Pecoraio Siciliano

Il Cane Pecoraio Siciliano, o Cane di Mannara, fu introdotto in territorio siculo addirittura ai tempi dei Fenici (I millennio A.C.) ma, nonostante questa lunga storia, si tratta di una delle razze canine non ancora riconosciute dalla F.C.I. (Fédération Cynologique Internationale).

Aspetto e cura del Cane Pecoraio Siciliano

È un cane di taglia medio grande dall’aspetto un po’ rustico, fattore che non deve trarre in inganno, infatti il Cane Pecoraio Siciliano è molto ben proporzionato e di buona costituzione, con una lunghezza del tronco che supera di circa il 10% l’altezza al garrese.

Cane dal pelo semi-lungo solitamente color fulvo e relative sfumature (dal mogano al crema), anche nero e pulce (fegato bianco).

Abituato, da secoli, a un’alimentazione povera, basata su pane raffermo e scarti alimentari del latte, il Cane Pecoraio Siciliano risulta essere poco esigente.

Carattere e impieghi del Cane Pecoraio Siciliano

Come suggerisce il nome, il suo migliore impiego è quello da cane da pastore per gli ovili e le greggi di pecora che deve difendere da volpi e cani randagi e che un tempo difendeva dai lupi.

Non è un cane molto indipendente ed è legato al proprio padrone, diffidente nei confronti degli estranei verso i quali attua una costante azione minacciosa girando loro intorno, pericoloso se svolge il proprio compito in branco.

13 marzo 2014
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