Il Mastino Napoletano è una razza di cane, chiaramente di nazionalità italiana, riconosciuto e classificato dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 2, quello dei cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoide e cani bovari svizzeri.

Selezione e aspetto del Mastino Napoletano

Il suo progenitore è il famoso Mastino Tibetano, antico cane dal quale sono discesi i grandi cani da montagna e molti dei molossi attualmente esistenti.

Attraverso i secoli queste razze hanno fatto compagnia all’uomo per tutta la fase evolutiva e nei momenti più importanti, anche cruenti, della sua storia. In particolare il Mastino Napoletano al termine del primo conflitto mondiale era pressoché estinto, fu solo grazie al cinofilo Piero Scanziani che sì riuscì a recuperarne le caratteristiche peculiari a ripopolare la razza dal 1946 in poi.

È un cane di grande taglia che esprime alla vista potenza, fierezza e forza, particolarmente indicato come cane da guardia per la difesa della proprietà (impiego al quale era destinato anche prima del recupero).

Il pelo che lo ricopre è liscio e di uguale lunghezza in ogni parte, le colorazioni ammesse, a tinta unita, sono: il grigio piombo, il nero, il fulvo e, molto raro, il color mogano.

Carattere del Mastino Napoletano

Nonostante l’apparenza è un cane in grado di esprimere un affetto quasi struggente nei confronti del proprio padrone e della famiglia che lo accudisce.

È importante che nella fase educativa non gli venga insegnato l’attacco o il difendere in maniera violenta, è un cane che non perdona, un vecchio adagio recita: molosso pronto ad azzannar senza latrato.

Il Mastino Napoletano non attacca mai senza una precisa motivazione.

28 febbraio 2014
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