Il Mastino Coreano, Mee Kyun Dosa nella lingua del suo Paese di origine, la Corea del Sud. Riconosciuta e classificata dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 2, quello dei cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri.

Selezione e aspetto del Mastino Coreano

La selezione di questo cane iniziò, nel Paese asiatico, alla la fine del 1800, quando vennero incrociate tra loro razze europee e, per l’appunto, asiatiche.

Secondo gli esperti per la creazione di questa specie vennero utilizzati, per l’Europa, il Mastino Napoletano e il Dogue de Bordeaux, mentre per l’Asia è certa la presenza del Tosa Inu.

Successivamente, attorno la metà del XX secolo, venne introdotto, con molta provabilità, anche il Mastiff (Mastino Inglese).

La selezione sta andando avanti cercando di definire meglio i caratteri relativi a temperamento e colore.

Gli esemplari di questa razza sono di taglia grande, molto robusti e massicci e con una pelle decisamente abbondante, risulta molto simile al Mastino Napoletano per il color mogano del pelo corto e liscio del manto che ricopre la pelle stessa.

In generale, per il manto, sono ammessi dallo standard tutti i colori della scale di arancione, rosso e marrone, può presentare anche macchie bianche purché non siano troppo estese.

Molto caratteristica è la testa, che risulta slargata e ampia, ulteriormente tipizzata nel viso dalle molte pieghe della pelle.

Gli esemplari maschi sono mediamente più alti e più pesanti di quelli femmina. La vita media di questi cani varia dai 7 ai 12 anni di età.

Carattere e impieghi del Mastino Coreano

Gli esemplari di questa razza risultano essere cani molto gentili, ubbidienti e per questo facili da addestrare.

Con le dimensioni che ha, il Mastino Coreano è un cane da guardia molto convincente. Ma, attenzione, nonostante la mole è un cane affettuoso, devoto al proprio padrone e che adora i bambini.

In generale è considerato anche un buon cane da compagnia, ideale per le famiglie che abbiano spazio a disposizione.

30 luglio 2015
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