La razza canina Komondor ha come nazione di origine l’Ungheria, è ricunosciuta e classificata dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 1, quello dei cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri).

Origini e aspetto del Komondor

La teoria vuole che questo cane sia giunto in Europa dalle steppe asiatiche, al seguito degli Unni che, nelle loro scorribande, lo portavano per custodire le greggi e, spesso, lo impiegavano anche in combattimento.

Documenti attestano la sua presenza sul territorio magiaro al servizio dei contadini ungheresi fin dal 1500, proprio i pastori si occuparono della selezione del Komondor lavorando con lo scopo di preservare le sue caratteristiche da cane pastore:

  • l’essere vigile;
  • l’immediata esecuzione degli ordini.

Quest’ultimo aspetto è fondamentale, anche quando attacca risponde subito se il padrone gli ordina di fermarsi. Il Komondor è una cane di grande taglia e ha un aspetto che non passa inosservato, è infatti in possesso di una folta pelliccia cordata che va curata in modo particolare soprattutto da coloro i quali hanno un cane appartenente a questa razza che viva in ambiente familiari.

Una volta che la formazione delle corde è avviata va posta particolare attenzione a che non si formino nodi che vanno gestiti attraverso una sapiente cardatura o snodatura manuale.

Si tratta, infine, di un cane rustico e in possesso di un’ottima salute, difficilmente si ammala.

Carattere e impieghi del Komondor

Si tratta di cani di carattere con un’indole tutto sommato tranquilla ma l’educazione deve essere decisa e coerente, il Komondor è pur sempre un cane avvezzo alla guardia e al combattimento.

Educato a dovere, mostra un affetto e una lealtà che ha pochi eguali fra la altre razze canine, difficilmente si adatta alla vita in appartamento ma è perfetto come cane da guardia notturno per i proprietari di casa che posseggono giardini o comunque ampi spazi.

5 febbraio 2014
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