Il Finnish Spitz è la razza canina che rappresenta la Finlandia dal 1935, anno nel quale venne riconosciuto e classificato dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 5, quello dei cani di tipo spitz e di tipo primitivo.

Storia e aspetto del Finnish Spitz

Nel XIX secolo, questa razza ha rischiato l’estinzione perché venne incrociata con altre razze scandinave, cosa che rovinò le caratteristiche morfologiche e comportamentali del Finnish SDpitz fin’anche a rovinarne le eccezionali prestazioni durante le battute di caccia. Proprio ai cacciatori si deve il salvataggio e la ricostruzione della specie, si organizzarono infatti per recuperare, nella remota regione della Lapponia del nord, esemplari nativi che non avessero subito alcun tipo di incrocio.

In Finlandia è una delle razze più presenti mentre non è altrettanto diffuso al di fuori dei confini finlandesi nonostante sia stato importato in Gran Bretagna fin dal 1927.

Il Finnish Spitz è di piccola-media taglia con una corporatura robusta. La testa è appuntita, le orecchie sono triangolari, appuntite e morbide; la coda è portata arricciata sopra la schiena. Il suo pelo è corto e fitto, di colore rosso scuro o tendente all’oro.

Il suo aspetto, assieme alla sua espressione sempre vigile e pronto all’attacco, ricorda un altro animale: la volpe.

Carattere del Finnish Spitz

Il Finnish Spitz è una razza che presenta cani molto intelligenti e furbi, che sono considerati forti e coraggiosi. Se ben addestrati diventano cane obbedienti e fedeli al padrone e alla famiglia ai quali si affeziona.

Oggi sono pertanto apprezzati come ottimi cani da compagnia anche se non amano la vita di appartamento preferendo a questa gli spazi aperti.

Impieghi del Finnish Spitz

I cani di questa razza sono polivalenti, possono essere quindi impiegati come cani da guardia, cani da traino, da caccia e, come detto, da compagnia; ma è anche un cane da punta per cacciare principalmente gli scoiattoli, il gallo cedrone, la pernice bianca e l’urogallo.

13 febbraio 2014
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