L’Eurasier, è una razza canina che viene dalla Germania, poco conosciuta e non molto diffusa ma, nonostante questo, classificata dalla F.C.I. nel 1973 nel proprio Gruppo 5, quello dei Cani di tipo spitz e di tipo primitivo.

Selezione e aspetto dell’Eurasier

Questa razza nasce nel 1969 dall’incrocio tra un Chow Chow con uno Spitz Lupo ottenendo una nuova razza che prese il nome di Wolf-Chow.

Successivamente, con l’introduzione di sangue Samoiedo, si diede origine alla razza attualmente chiamata Eurasier.

Si tratta di un cane di media taglia, ben proporzionato e con un’ossatura mediamente pesante; ha le orecchie a forma triangolare, arrotondate all’estremità e tenute sempre dritte; gli occhi sono scuri; il tartufo è nero e proporzionato; la coda è portata rigirata lungo il dorso o arrotolata.

Il folto pelo è corto sulla regione facciale e sugli arti mentre è più lungo sulla coda e può essere delle più varie colorazioni, lo standard dà infatti indicazioni sui colori esclusi e non apprezzati: il bianco, anche in eventuali striature, e il marrone. L’altezza al garrese ideale è di 56 cm nei maschi e 52 cm nelle femmine, la lunghezza del corpo è leggermente superiore rispetto queste misure.

L’Eurasier è generalmente una razza sana, robusta e longeva; le malattie ereditarie di cui potrebbe soffrire sono: la displasia dell’anca e del gomito, la lussazione della rotula, le malattie tiroidee, l’entropion e la distichiasi. La sua folta pelliccia richiede costanti spazzolate (almeno una volta a settimana), ma non frequenti lavaggi.

Carattere e impieghi dell’Eurasier

Allevato principalmente come razza da compagnia può essere utilizzato anche come cane da lavoro o cane da guardia.

Gli esemplari di Eurasier sono, generalmente, molto affettuosi, particolarmente attaccati al padrone e alla di lui famiglia al punto di difenderli al costo della propria vita. È allegro, fiero di sé, al contempo vigile e attento tanto da poter svolgere il compito di guardiano.

Ha un temperamento equilibrato ma è irremovibile nelle sue decisioni: per questo è richiesta una educazione severa e di una presenza umana molto costante.

6 marzo 2014
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