Il Cane dell’Atlas è delle poche razze canine provenienti dall’Africa, esattamente dal Marocco dove sono presenti le montagne che danno il nome a questa specie riconosciuta e classificata dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 2, quello dei cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri.

Selezione e aspetto del Cane dell’Atlas

L’attuale selezione deriva, con tutta provabilità, dai cani nomadi del Sahara, un tempo impiegati per allontanare i predatori e proteggere il bestiame durante gli spostamenti, tali caratteristiche si sono conservate nel tempo, tanto che l’Aidi, altro nome del Cane dell’Atlas, è tutt’ora un cane da pastore anche se il bestiame allevato allo stato brado è molto inferiore rispetto a prima visto che anche in Marocco si preferisce oggi l’allevamento in stalla, più sicuro e di conseguenza con meno necessità di essere difeso da eventuali predatori.

I cani di questa razza sono di taglia media, morfologicamente classificato di tipo Lupoide, con una buona costituzione, muscolosi, scattanti e potenti, il corpo è ricoperto da un pelo semi lungo che li protegge dal caldo e dal freddo delle montagne e che ricopre anche la funzione di corazza nel caso di combattimenti con sciacalli e altri predatori.

Lo standard del colore ammette una gamma molto ampia, dal sabbia al fulvo, dal bianco al nero, ammesse anche macchie tipo Cane di San Bernardo.

Carattere e impieghi del Cane dell’Atlas

Il lungo impiego nel ruolo di cane da pastore ha reso l’Atlas un cane molto diffidente nei confronti degli estranei, siano essi animali o persone, ma è comunque un animale dal carattere gioioso e vivace molto affezionato al padrone e pronto a tutto per difendere lui e le di lui proprietà, risulta per questo motivo anche un ottimo cane da guardia.

Sul lavoro risulta essere attento, vigile e deciso anche nell’affrontare predatori di taglia più grande della sua.

13 marzo 2014
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