Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Il Cane da Pastore dell’Asia Centrale rappresenta una razza abbastanza rara e poco diffusa, fra laltro solo recentemente scoperta dagli stessi russi, Russia che è stata riconosciuta come terra d’origine di questo cane, riconosciuto e classificato dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 2, quello dei cane di tipo pinscher, schnauzer, molossoide e cani bovari svizzeri.

Origini e aspetto del Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Si tratta di un animale delle cui origini si sa poco se non che, come molti altri cani della sua stazza, è derivato dal Mastino Tibetano che, nelle fredde terre della Russia, si è evoluto in maniera diversa dagli altri.

Come detto delle origini si sa poco altro e, oltretutto, come per il Pastore del Caucaso, la Russia non è una nazione che ami divulgare le proprie conoscenze.

Il Pastore dell’Asia Centrale è un cane di taglia medio-grande, rustico e molto robusto, dotato, nel complesso, di una struttura ben proporzionata e dai giusti rapporti fra testa, arti e corpo. Presenta un’espressione gentile ma serio e determinato sul lavoro.

Il pelo duro e folto ben lo protegge rispetto i rigidi climi russi, per il manto lo standard ammette tutte le colorazioni.

Carattere e impieghi del Cane da Pastore dell’Asia Centrale

Gli esemplari di questa razza sono, talvolta, mordaci, è quindi importante che durante l’allevamento questa caratteristica non venga mai esasperata per evitare di andare incontro a una gestione e una convivenza che possano risultare poi complicate e pericolose.

Da sempre impiegato come cane da pastore, in questa attività ricopre il ruolo di guardiano mai quello di conduttore delle greggi, il Pastore dell’Asia Centrale si dimostrato, nel tempo, perfetto anche se impiegato come cane da guardia e da difesa personale, risultando un valido aiuto anche per l’uomo.

Per quanto riguarda la sua cura bisogna dire che si tratta di un cane che sopporta, con facilità, climi freddi e temperature rigide, data la mole è bene tenerlo all’aria aperta senza però dimenticare che il proprietario, per quanto sopra detto, deve avere con il Pastore dell’Asia Centrale conntatti frequenti.

29 marzo 2014
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