Il Bully Kutta, chiamato anche Pakistani Mastiff, è una razza rara di antiche origini pakistane, non riconosciuta dalla F.C.I. Il suo nome deriva dalla parola urdu-bohli che significa molto rugoso, e kutta che significa cane.

Origini del Bully Kutta, le ipotesi

La teoria più accreditata racconta che la razza si è sviluppata durante la dominazione coloniale britannica in India, quando venenro incrociati cani da caccia autoctoni con esemplari di Mastiff e Alano Tedesco.

Va detto che però gli esperti non giudicano plausibile questa ipotesi dato che sia il Mastiff che l’Alano non riuscirebbero ad adattarsi alle condizioni climatiche.

Aspetto del Bully Kutta

Cane di taglia grande e muscoloso, con aspetto terribile, ha un’altezza che varia da 76 a 86 cm per i maschi e tra 71 e 81 cm al garrese per le femmine. Il peso si aggira sui 70-80 kg. La schiena è lunga con la coda affusolata; mentre le orecchie sono fissate alte sul cranio ma generalmente vengono amputate.

Ha un mantello corto e liscio che è prevalentemente di colore bianco ma sono ammessi anche altri colori quali fulvo, nero, arlecchino, rosso e fulvo pezzato con marcature varie.

Il Bully Kutta può vivere mediamente tra gli 8 – 10 anni. Il pelo corto non richiede particolari cure, è sufficiente spazzolarlo almeno una volta a settimana.

Impieghi del Bully Kutta

La maggior parte di questi cani si può trovare esclusivamente nelle aree del Pakistan, dove originariamente furono adoperati per la caccia alla grossa selvaggina, mentre oggi sono utilizzati prevalentemente per la guardia e la difesa e, purtroppo, anche nei combattimenti tra cani.

Tuttavia, se correttamente addestrati da un proprietario esperto possono diventare buoni cani da compagnia.

13 giugno 2014
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