Il Briquet Griffon Vendeen è una razza canina che viene dalla Francia, riconosciuta e classificata dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 6, quello dei segugi e cani per pista di sangue.

Selezione e aspetto del Briquet Griffon Vendéen

Selezionata nella contea della Vandea, questo cane deriva da diversi incroci tra il Cane bianco del re, la varietà bianca del Bloodhound (Cane di Sant’Uberto), il Bracco italiano bianco-arancio, il Weimaraner a pelo lungo (Cane grigio di Saint-Louis) e il Griffon Fauve de Bretagne.

Della razza dei vandeani esistono ben quattro varietà: il Petit Basset Griffon, il Grand Basset, il Briquet Griffon Vendeen e il Grand Griffon Vendeen.

Si tratta di un cane di media taglia con la testa corta e il muso largo e dritto. Ha orecchie appuntite all’estremità, ricoperte dal lungo pelo; gli occhi sono grandi e scuri con delle sopracciglia ben pronunciate ma che non coprono la vista; il tartufo è grosso e nero tranne per i cani con il mantello chiaro; presentano folti baffi.

Il pelo è abbastanza lungo e folto, il colore del mantello può essere bianco-arancio, bianco-grigio o bianco-nero. Esteticamente questa razza si distingue per il particolare pelo lungo e ruvido al tatto, che gli consente un’ottima protezione dagli agenti atmosferici e le basse temperature.

Carattere e impieghi del Briquet Griffon Vendéen

Il Briquet Griffon Vendeen è un cane segugio impiegato per la caccia, ed è l’unica razza francese che ha conservato nel tempo la denominazione Briquet, termine con il quale si indicano i cani di taglia media.

È un animale impiegato quasi esclusivamente per la caccia al cinghiale, ma è ideale anche per la caccia alla lepre. È coraggioso, tenace e legato fortemente al suo padrone, deve essere sempre al centro dell’attenzione.

Gli esemplari di questa razza sono abbastanza intelligenti e sufficientemente ubbidienti, per questo motivo sono facilemente addestrabili. Il Briquet Griffon Vendéen risulta anche un ottimo compagno per gli amanti delle lunghe passeggiate, questo cane adora essere condotto in zone inesplorate.

5 marzo 2014
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