Bovaro di Appenzell

Il Bovaro di Appenzell, anche conosciuto come Bovaro delle Alpi, viene dalla Svizzera, si tratta molto probabilmente di un cane autoctono, ed è riconosciuto e classificato dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 2, quello dei cani di tipo pinscher schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri.

Storia e aspetto del Bovaro di Appenzell

Proveniendo dalla Confederazione Elvetica, autoctono o meno, appartiene alla famiglia dei bovari svizzeri, in particolare il cane di riferimento è il Grande Bovaro Svizzero.

È molto diffuso da centinaia di anni fra i mandriani Svizzeri, i quali si avvalevano dell’animale per dirigere e comandare gli spostamenti delle bestie.

Si tratta di un cane di media taglia con altezza compresa tra i 48-58 cm; ha una testa piatta e ampia, il suo muso si restringe verso il tartufo nero; gli occhi sono scuri e molto piccoli; le orecchie sono pendenti e la coda è portata arrotolata sul dorso.

Il mantello è a pelo corto e duro al tatto, deve essere nero o bruno scuro con macchie simmetriche e regolari. Caratteristica è una striscia bianca sulla fronte, che ricoprire parte del muso.

Carattere e impieghi del Bovaro di Appenzell

Il Bovaro di Appenzell è una razza vivace, veloce e resistente a tutte le condizioni meteorologiche con una grande capacità e spirito di adattamento. Il padrone diventa la sua unica ragione di vita.

La lunga storia come cane da lavoro ha reso gli esemplari di questa razza adatti a più impieghi, non è raro trovarne di impiegati come cane da soccorso e da valanga, fuori da impieghi attivi, inoltre, il Bovaro di Appenzell si mostra anche un perfetto cane da compagnia, data la sua lealtà e affidabilità.

5 marzo 2014
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