L’Alano Tedesco , chiamato anche Gran Danese, anche se con la Danimarca non ha nulla a che vedere è una razza canina che viene, chiaramente, dalla Germania. È riconosciuto e classificato dalla F.C.I. nel proprio Gruppo 2, quello dei cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoide e cani bovari svizzeri.

Storia e aspetto dell’Alano Tedesco

Nella sua terra natia è un cane molto diffuso, sarebbe giunto in Germania grazie a una popolazione nomade dell’Iran, gli Alani, che durante i loro spostamenti erano soliti portarsi appresso grandi molossi, da questo popolo deriva anche il nome attuale della razza.

Tradizionalmente ritenuto un cane dalla straordinaria bellezza, è considerato l’Apollo dei cani.

Cane di grande taglia, nonostante la sua mole  ha un corpo snello e slanciato che risulta nell’insieme molto elegante tanto che da alcuni esperti del settore è indicato come il molosso per eccellenza.

L’Alano Tedesco è, insieme al Levriero Irlandese, tra le razze canine più alte.

L’altezza al garrese deve essere di almeno 80 cm per il maschio e 72 cm per la femmina. Il peso oscilla tra i 45 e 55 kg. La testa è allungata; il muso pronunciato; ha il tartufo largo e voluminoso e le orecchie, attaccate alte e penzolanti, prima del 2001 venivano tagliate. Il pelo è corto e lucido, di colore variabile tra il tigrato, il fulvo, il nero, il blu e bianco e nero (alano arlecchino).

Carattere, cura e impieghi dell’Alano Tedesco

È un cane tranquillo, molto gentile, leale e fedele. Non è adatto per stare con i bambini data la sua maestosa mole, ed è comunque bene addestrarlo fin da piccolo per evitare che prenda il sopravvento.

Il fisico impone un certo movimento per evitare che si appesantisca; per fortuna adora le passeggiate, anche lunghe, a fianco del proprio padrone dal quale, per nessun motivo, si allontana.

Originariamente selezionato come cane da guerra e da caccia è oggi apprezzato come cane da guardia ma è ritenuto principalmente un cane da compagnia per la sua innata sensibilità e mancanza di aggressività.

L’Alano Tedesco gode generalmente di buona salute e vive in media 12 anni. Come la maggior parte dei cani di grossa mole, è soggetto a: displasia dell’anca, torsione dello stomaco, cardiopatie e malattie dell’occhio.

Il pelo corto non ha bisogno di particolari cure. Molto importante è invece l’alimentazione (soprattutto quando è piccolo) in quanto ha uno sviluppo di crescita imperioso e deve, quindi, essere seguito per evitare una crescita anomala della struttura ossea.

6 febbraio 2014
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