La California si conferma di nuovo come uno degli stati più impegnati nella salvaguardia degli animali. Non solo lo scorso autunno si è vietata la vendita al pubblico di cuccioli provenienti da allevamenti intensivi, ma da oggi la caccia sarà priva di Fido al fianco del cacciatore. Un’iniziativa nata principalmente per limitare i danni della caccia all’orso e alla lince, che tuttavia stringe l’occhio anche alla salvezza di centinaia di cani.

La legge, approvata lo scorso settembre ed entrata in vigore dal primo gennaio, è stata promossa dalla compagine democratica ed è volta a limitare i danni della caccia per animali così preziosi quali l’orso e la lince. Secondo pratica comune, i cacciatori rilasciano nei boschi un gran numero di cani affinché blocchino in gruppo l’orso che, reso inerme dall’affronto, può essere facilmente ucciso a colpi di fucile.

>>Leggi dello stop alla vendita dei cani a Los Angeles

Questo sistema, oltre agli eterni dubbi sull’opportunità odierna di ricorrere alla caccia come sport, non solo limita la normale crescita dei gruppi di orsi e linci sparsi sul territorio, ma spesso è dannoso per gli stessi cani. Pensando alla caccia nostrana, si è soliti associare al cane l’immagine della cattura di un volatile – un fagiano, ad esempio – o altri animali di media e piccola taglia. Un orso, così come avviene in California, aumenta esponenzialmente il rischio corso da Fido, che potrebbe essere aggredito dall’animale o ferito a morte dai suoi artigli.

Al momento, negli Stati Uniti la caccia all’orso con l’ausilio di cani è permessa in 17 stati, mentre altri 15 ne vietano il ricorso. Nei rimanenti Stati, invece, questa pratica è del tutto vietata. In California solitamente la caccia al grande animale dei boschi rimane aperta fino al raggiungimento del numero legale di capi abbattuti, 1.700 per la corrente stagione venatoria.

10 gennaio 2013
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