Cani e veleno per topi: cosa fare subito

L’ingestione del veleno per topi, da parte del cane, è una possibilità non così remota, in particolare da parte dei più piccoli, sempre molto curiosi. È una tipologia di avvelenamento potenzialmente letale perché agisce direttamente sulla coagulazione del sangue: può manifestarsi a distanza di uno o sette giorni dall’ingestione accidentale del prodotto o di un roditore morto a causa della sostanza. Il topicida, come anticipato, svolge un’azione anticoagulante favorendo un’emorragia grave all’interno delle cavità corporee dell’animale. Senza una corretta terapia, compresa una trasfusione di plasma, la possibilità di sopravvivenza è quasi nulla.

Sintomi

Se non si è presenti durante l’ingestione del veleno, è bene allarmarsi davanti a sintomi quali letargia, depressione, inappetenza e rifiuto del cibo, un evidente sanguinamento gengivale o dal naso. Il cane potrebbe rigettare sangue, quindi defecare feci molto scure e urine con tracce sempre di sangue. In questi casi la tempestività è fondamentale, per questo è importante condurre subito l’amico dal veterinario di fiducia.

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Vomito e vitamina K

Cane cuccia

Per aiutare Fido è importante muoversi subito, già all’interno delle mura domestiche: se l’ingestione è recente, bisogna cercare di provocargli il vomito. Entro le prime due ore dall’assunzione accidentale del veleno si può stimolare il conato con l’ausilio di acqua ossigenata, se il veterinario lo ritiene necessario e sempre seguendo le indicazioni precise del medico. Dopo aver liberato lo stomaco, l’esperto somministrerà vitamina K, con dosaggi in base al peso del cane, due volte al giorno per almeno due settimane.

Carbone attivo

Il medico potrà consigliare la somministrazione di carbone attivo, se l’assunzione del topicida è avvenuta tra le due e le 12 ore precedenti. Questo prodotto svolge un ruolo molto importante, perché impedisce l’assorbimento del veleno da parte del corpo, trattenendo le sostanze tossiche presenti nell’apparato gastrointestinale. Per un corretto utilizzo è indispensabile la supervisione del medico.

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Trasfusioni

Cane dieta

Se sono passati già diversi giorni dall’assunzione del topicida, il medico potrà suggerire una terapia basata sulla trasfusione di plasma, utile per la coagulazione, e nei casi più gravi una trasfusione di sangue e terapie endovenose. Effettuando anche test specifici per monitorare lo stato di salute del cane, fino alla completa ripresa fisica.

Prevenzione

Per impedire che il cane ingerisca il topicida è importante non posizionarlo in zone a lui accessibili, oppure coinvolgendo esperti nella derattizzazione evitando così un pericoloso fai da te. Durante le passeggiate è bene monitorare sempre il quadrupede, così da impedirgli di ingerire sostanze sospette o animali uccisi da veleno. In caso di dubbio, anche senza sintomi di avvelenamento, è utile condurre subito il cane dal veterinario per un esame completo.

1 ottobre 2018
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