Brutta disavventura, quella vissuta da un anziano di ottanta anni, che è stato colto da malore nella zona della piana di Mandrano a Padula, vicino Salerno. L’uomo stava passeggiando nella zona montana in compagnia dei suoi due cani di affezione, quando si è sentito improvvisamente male. Un problema fisico che gli ha impedito di chiedere aiuto e di allertare eventuali soccorritori, ma l’anziano non è rimasto solo tra la vegetazione. Ha potuto contare sulla presenza dei suoi quadrupedi, che l’hanno affiancato con costanza e profondo affetto. A ravvisare la sua assenza sono stati i familiari che, preoccupati nel non vederlo rientrare, hanno messo in moto la macchina dei soccorsi.

Dopo aver avvisato le forze dell’ordine, i parenti si sono uniti alle ricerche, che sono scattate immediatamente. La zona dello smarrimento è stata battuta e smossa per un’intera giornata, portando così al ritrovamento dell’uomo. L’ottantenne è stato intercettato in tarda serata dai volontari della protezione civile locale, mentre sul posto sono intervenuti subito dagli operatori del 118. Le fasi di stabilizzazione dello stato di salute si sono rivelate più complesse del previsto, quindi l’anziano è stato condotto immediatamente all’ospedale di Polla in codice rosso. L’uomo è ora in condizioni difficili ma è stato affidato alle cure della struttura.

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Nonostante la brutta avventura, che avrebbe potuto volgere al peggio, l’anziano ha potuto contare sulla valida presenza dei suoi cani di affezione. I due quadrupedi non hanno voluto abbandonare l’anziano, che è rimasto riverso a terra per un’intera giornata senza la possibilità di richiedere aiuto. Non è chiaro se l’uomo fosse svenuto o vigile, ma accanto a lui i suoi quadrupedi hanno vegliato perché non gli accadesse nulla. Un altro valido esempio di fedeltà e affetto incondizionato, che solo i cani riescono a donare in modo spontaneo.

10 ottobre 2016
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I vostri commenti
Lucietta, martedì 11 ottobre 2016 alle10:03 ha scritto: rispondi »

Meravigliosi gli animali. Non ci sono paragoni. Gli umani hanno perso l' istinto primordiale che li accomunava. Non c' è più il tempo per osservarli da vicino e re imparare da loro. Grazie mille delle vostre notizie.

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