Cani e uomo, ecco i comportamenti comuni

L’uomo e il cane sono amici e compagni da millenni, sin dai tempi più antichi. La necessità e la convivenza hanno spinto entrambi ad avvicinarsi, permettendo al primo di addomesticare il secondo. Il cane ha così trovato nell’uomo un nuovo senso di branco e famiglia, ricevendo in cambio cibo e affetto. La vita condivisa ha permesso un’evoluzione costante del legame, degli affetti, dei ruoli e anche delle regole di convivenza. Molti studi hanno sottolineato come la fedeltà e l’amore del quadrupede sia diretta, incondizionata e sincera. Eppure di recente sono stati scoperti dei comportamenti che rendono uomo e amico a quattro zampe ancora più simili.

Un test condotto da Marianne Heberlein, biologa evolutiva dell’Università di Zurigo, ha ad esempio messo in evidenza come i cani siano in grado di manipolare alcuni comportamenti umani pur di ricevere il premio desiderato. I quadrupedi sono stati affiancati a due proprietari e a due sconosciuti, con l’obiettivo di condurli verso alcune scatole: gli animali hanno gestito la situazione con arguzia. Tutti hanno diretto il soggetto meno propenso a fornire cibo verso i box vuoti, per poi avere la possibilità di condurre i proprietari e lo sconosciuto generoso verso i contenitori ricolmi di cibo e salsicce. Una tecnica di manipolazione che ha permesso al cane di ottenere sempre il premio desiderato.

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Fido è anche un giudice preciso, perché riesce a inquadrare perfettamente chi ha davanti, valutandolo anche in base al tipo di rapporto che questo instaura con il suo proprietario, in particolare se sleale e poco affidabile. A confermarlo è uno studio portato avanti da un team dell’Università di Tokyo, dove diciotto cani sono stati divisi in tre situazioni differenti. In due erano presenti due soggetti estranei e nell’ultima il proprietario che, a una sua richiesta di aiuto con del cibo da smistare, ha visto uno solo dei soggetti prestargli soccorso. Al momento della consegna degli alimenti, i cani hanno rifiutato l’offerta da chi non aveva interagito con il proprietario, preferendo lo stesso e il terzo soggetto più collaborativo.

Il cane è anche in grado di mostrare gelosia, se messo da parte ed escluso, come hanno verificato Friederike Range e i colleghi della’Università di Vienna, in Austria. Un gruppo di 43 cani è stato addestrato a dare la zampa a richiesta, comportamento ripetuto da tutti senza problemi. La situazione è gradualmente cambiata quando, a fronte di una serie di premi elargiti a singhiozzo, sono nate una crescente gelosia e invidia nell’animo degli esemplari esclusi. Offesi e visibilmente sotto stress, si sono sentiti messi da parte, smettendo di ripetere il gesto. Una gelosia molto basilare, simile a quella della bambini, capace di trasmettere frustrazione.

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I cani possiedono inoltre capacità molto varie, ad esempio possono imparare e apprendere nomi e lingue. Come nel caso del Border Collie di nome Chaser, in grado di memorizzare ben 1.022 nomi di oggetti differenti. Una qualità importante che evidenzia assonanze cerebrali tra cane e uomo, perché le aree di attivazione risultano simili. Anche se le reazioni di Fido sono spesso legate ai suoi simili, da cui apprende comportamenti e gesti, che fa propri in base alla necessità del momento. Questo perché i quadrupedi sono in grado di calarsi nei panni dei loro simili, interpretando così stati d’animo, emozioni ed intenzioni. Un esperimento pubblicato su Animal Cognition confermerebbe come il cane sia in grado di trasferire questa capacità anche nei confronti dell’uomo, ponendosi nella stessa direzione dell’umano, per interpretarne la visuale e quindi comprenderne le intenzioni.

5 settembre 2017
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