Cani, tagliare coda e orecchie sarà vietato per legge

Ricordate tutti quei poveri Boxer, Rottweiler e Dobermann orribilmente mutilati in nome di presunti canoni estetici? Da ora, finalmente, anche in Italia saranno solo un ricordo con l’entrata in vigore della nuova normativa che proibisce il taglio di orecchie e coda ai cani.

La misura, inserita nella Convenzione Ue per la protezione degli animali da compagnia, in Italia ha dovuto subire un iter particolarmente controverso prima di essere approvata. Esattamente un anno fa veniva la legge nazionale n. 210, che di fatto cancellava la pena per chi costringe «un animale al taglio o all’amputazione della coda o delle orecchie, alla recisione delle corde vocali, all’asportazione delle unghie o dei denti ovvero ad altri interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto o finalizzati a scopi non terapeutici».

La norma era stata oggetto di feroci contestazioni e di un ricorso al Tar del Lazio, firmato da una sessantina di soggetti, che ha portato alla sua successiva sospensione. Dal primo novembre, dunque, torna pienamente in vigore il divieto di “qualsiasi atto non terapeutico che possa causare dolore o angoscia al proprio amico a quattro zampe”, taglio di coda e orecchie incluso.


Pertanto chiunque (proprietario, allevatore, detentore o veterinario) si ostini a perpetrare questa pratica verrà accusato di “maltrattamento di animali” ai sensi dell’articolo 544 del Codice Penale e potrà essere punito con una multa, variabile da 5.000 a 30.000 euro, o con la reclusione da tre a diciotto mesi.

Soddisfazione per l’esito della vicenda è stata espressa dalle associazioni ambientaliste, che da anni si battono contro la mutilazione canina. Se solo sapessero leggere le sentenze del Tribunale amministrativo anche i diretti interessati, ne siamo certi, festeggerebbero la notizia. Scodinzolando, naturalmente.

4 novembre 2011
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I vostri commenti
paolo marchina, giovedì 12 febbraio 2015 alle12:57 ha scritto: rispondi »

Bisognerebbe andare alla radice del problema:non ammettere cani mutilati alle esposizioni canine o svalutarli dal punto di vista estetico.Sono i giudici di gara che favoriscono le mutilazioni dando un voto più alto ai cani con le orecchie e la coda tagliate.

Franco, martedì 13 dicembre 2011 alle17:06 ha scritto: rispondi »

Bisognerebbe pensare con grande determinazione a tutte le esche vive che vengono torturate per la pesca "sportiva" nei laghetti attrezzati per questo tipo di attività che di sportivo non ha assolutamente nulla. Sono solitamente lombrichi, larve o simili che non abbaiano, non miagolano e non fanno notizia ma la sofferenza di questi esseri è atroce come per tutte le larve usate per la pesca. Quando si incomincerà a parlarne e possibilmente vietare queste atrocità? 

Sefonio, lunedì 7 novembre 2011 alle10:56 ha scritto: rispondi »

Semmai fossi stato d'accordo con questa pratica truculenta, lo sarei stato a patto di applicare la Legge del Taglione di hammurabiana memoria all'essere umano che avesse voluto tagliare via parti "inutili" dei cani (e di qualsiasi altro animale).

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