Non sarà di certo una sorpresa per i proprietari e per gli amanti dei quadrupedi in generale: i cani, più di qualsiasi altro animale domestico, soffrono di vere e proprie crisi di gelosia. Quel che ormai è dato per scontato dalla quotidianità – un giocattolo rubato, una innocua carezza al gatto o al cagnolino del vicino – trova oggi conferma in uno studio scientifico pubblicato su PLOS One.

La ricerca è stata condotta dall’Università della California e si propone di rispondere a un quesito che da un paio di secoli attanaglia la scienza moderna: scoprire non solo se gli animali provino emozioni di base, ma anche sentimenti intensi come gelosia e rabbia. La possibilità che il cervello canino sia predisposto alle emozioni è di recente oggetto di un’estesa ricerca con la risonanza magnetica, uno studio che sembra confermare questa ipotesi. Sulla gelosia, invece, le prime evidenze emergono ora.

I ricercatori hanno adattato dei test comportamentali per neonati alle esigenze dei cani, per monitorare la reazione di 36 esemplari al comportamento dei proprietari. In particolare, se ne sono registrati gli atteggiamenti quando il proprietario deliberatamente ignora i quattro zampe, preferendo invece un pupazzo di stoffa oppure dei giocattoli. In aggiunta, si sono riprese in video le reazioni quando il proprietario legge ad alta voce un libro per bambini, con immagini in rilievo e sottofondo musicale, un oggetto che molto probabilmente il quadrupede percepisce come un rivale vivente. In tutti i casi, i cani hanno mostrato emozioni dal deluso all’aggressivo, tutte orientate al recupero dell’attenzione della persona amata: alcuni abbaiano, altri cercano il contatto fisico con l’umano, altri ancora tentano di eliminare il rivale, pupazzo o libro che sia. Così spiega Christine Harris, ricercatrice impiegata nell’analisi:

Il nostro studio suggerisce non solo come i cani si lanciano in quelli che sembrano essere comportamenti di gelosia, ma anche come cerchino di interrompere la connessione tra il proprietario e quello che ritengono essere un rivale. Molte persone hanno ritenuto la gelosia fosse un costrutto sociale degli umani, un’emozione specificatamente legata alle relazioni sessuali e romantiche. I nostri risultati sfidano questa idea, dimostrando come gli animali manifestino grande angoscia quando un rivale usurpa l’affetto di una persona amata.

La maggior parte dei quadrupedi analizzati tocca il proprietario quando quest’ultimo gioca con un pupazzo o legge il libro musicale, mentre un terzo degli esemplari tenta di posizionarsi tra il proprietario e l’oggetto rivale, impedendo quindi di terminare l’operazione in corso. Inoltre, il livello di aggressività mostrato sembra suggerire come questi animali non siano in grado di riconoscere il peluche come tale, tanto da mostrare lo stesso tipo di atteggiamento tipico delle relazioni con altri cani. Le risposte così intense risponderebbero a un unico imperativo: proteggere una relazione considerata essenziale e irrinunciabile.

24 luglio 2014
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