I cani sono felici di aiutare l’uomo: lo studio

Grazie alla loro fedeltà, e soprattutto all’infallibile olfatto, i cani sono sempre più impiegati in attività essenziali per l’uomo. Dalla ricerca di stupefacenti ed esplosivi, passando per il ruolo di guida o di animale da salvataggio, i quadrupedi scodinzolanti prestano le loro doti per la sicurezza e il benessere dei compagni umani. Questi compiti, tuttavia, sono considerati soddisfacenti dagli stessi cani? E, ancora, la necessità di prestarsi spesso in situazioni di rischio potrebbe generare stress immotivato?

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Applied Behaviour Sciences, condotta da Amy McCullough di American Humane, i cani parteciperebbero con piacere alle attività in cui vengono coinvolti dall’uomo. I ricercatori hanno analizzato infatti 26 cani guida e da terapia, monitorandone i comportamenti sul campo e misurandone lo stress. Il tutto monitorando i livelli di cortisolo nella saliva, un ormone proprio rilasciato durante i periodo di vita particolarmente stressanti. Dai dati raccolti, è emerso come gli amici a quattro zampe siano più che felici di aiutare l’uomo in svariate attività quotidiane.

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Dalle analisi, infatti, è emerso come i livelli di cortisolo rimangano pressoché identici sia quando l’animale riposa che quando conduce le sue attività di guida e di terapia, segno più che evidente dell’assenza di stress per il compito richiesto. Con molta probabilità, i quadrupedi vivono questa esperienza come un gioco e, poiché si sentono stimolati nel raggiungimento dei loro obiettivi, non proverebbero alcun effetto negativo sia a livello biologico che comportamentale.

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Non è però tutto, poiché la ricerca ha anche evidenziato come i cani tendano a preferire certe condizioni rispetto ad altre. Quando il proprietario di un esemplare guida risulta partecipativo, e dedica del tempo aggiuntivo al cane giocando con palline o corde, i livelli di cortisolo diminuiscono ulteriormente, rendendo l’animale ancora più felice.

7 maggio 2018
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