Anche cani e gatti sognano, durante i loro numerosi pisolini quotidiani. Dopo anni di ricerche scientifiche, sembra ormai assodato che anche gli amici a quattro zampe possano contare su una fase onirica particolarmente attiva e avvincente. Eppure, non è facile capire quel che i quadrupedi stiano sognando, se non sulla base di supposizioni relative al loro comportamento. Le ultime indagini in merito, tuttavia, sembrano giungere a una prima evidenza: i cani sognerebbero i proprietari, mentre i gatti lunghe sessioni di caccia.

È quanto spiega la dottoressa Deirdre Barrett, psicologa dell’evoluzione presso l’Harvard Medical School, analizzando i risultati presenti e passati delle ricerche con protagonisti cani e gatti. Oggi la scienza non ha alcun dubbio sulla possibilità gli amici domestici possano sognare, ma sui contenuti della loro attività onirica non vi sarebbe ancora sufficiente accordo. Alcuni studi, tuttavia, hanno portato alla raccolta di dati davvero importanti.

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Negli anni 60, ad esempio, alcuni ricercatori sono riusciti a disattivare momentaneamente, tramite un processo farmacologico, l’area del cervello che blocca i gatti dal movimento durante il sonno. I felini così trattati, nella loro fase REM, si sono quindi alzati dal loro giaciglio e hanno cominciato a rincorrere delle prede immaginarie, segno come i loro sogni siano affollati da scene di caccia. Più facili, invece, le supposizioni sul fronte canino: molti cani compiono movimenti autonomi durante il sonno, senza il ricorso ad alcun trattamento, e nella maggior parte dei casi si tratti di scodinzolii, atteggiamenti socievoli e improvvisate corsette. Si ipotizza, di conseguenza, sognino i loro proprietari – i quali rappresentano i loro capibranco – oppure il gioco con altri rappresentanti della loro specie.

27 ottobre 2016
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