Un nuovo allarme arriva da un dossier stilato dell’Europool, che sottolinea come un numero sempre crescente di cani venga impiegato nel traffico degli stupefacenti. A evidenziare la pratica crudele è stato il ritrovamento di alcuni corpi di cane completamente seviziati, deceduti da tempo e abbandonati nei campi della Toscana.

Il metodo è stato ribattezzato come “colombiano” ed è una pratica crudele, la quale si ispira alle tecniche messe a punto dai narcos. I cani vengono trasformati in contenitori viventi di panetti e ovuli di cocaina ed eroina, quindi il corpo viene aperto, svuotato e abbandonato. A far scattare le indagini il ritrovamento di due cadaveri di cane, con il ventre reciso e il muso bloccato da una fascetta. Inoltre, a conferma della barbara pratica, la cattura di uno spacciatore e trafficante livornese in possesso di due cani pronti per il contrabbando.

I due poveri animali hanno trovato la libertà grazie all’intervento delle forze dell’ordine, ma il loro stomaco era pieno di droga e panetti. Secondo il dossier e le indagini i cani più gettonati sono quelli di sesso femminile, perchè privi degli organi genitali esterni e quindi con un ventre più capiente. Davanti ai controlli di frontiera il proprietario può dichiarare che il cane sia in avanzato stato di gravidanza.

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Secondo il veterinario, che ha in cura i due cani salvati, chi si occupa di questa pratica possiede una certa esperienza medica e chirurgica. Ipotesi confermata anche dagli investigatori:

«Chi carica i cani alla partenza deve essere un esperto, un medico perché deve essere in grado di aprire la cute e la parete addominale per poi inserire i panetti di una ventina di centimetri nello stomaco dell’animale».

19 luglio 2012
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