Cani sempre più intossicati da marijuana in USA

Sempre più cani in Colorado, uno stato nordamericano, vengono ricoverati in strutture veterinarie per intossicazione da marijuana. Non si tratta, tuttavia, della conseguenza di una mania folle nata oltreoceano, bensì della diffusa disattenzione dei padroni di questi amici a quattro zampe.

Sì, perché la marijuana non viene ovviamente somministrata di proposito agli animali e nemmeno questi subiscono gli effetti della respirazione passiva di spinelli o altre sostanze. Si tratta, invece, di una mala gestione dei farmaci curativi a base di cannabis, recentemente resi legali in Colorado.

Capita sempre più di frequente che i cani ingeriscano dei ritrovati alla marijuana – pastiglie, biscotti, infusi – lasciati inavvertitamente senza custodia da parte dei padroni. Un problema decisamente grave perché, essendo questi prodotti completamente legali, i consumatori non si rendono conto come non siano alla portata di tutti e di come debbano essere conservati in luoghi sicuri. Vi sono casi poi – fatto questo decisamente più stupido – di proprietari che volontariamente somministrano questi preparati al cane quando malato, pensando possano sortire gli stessi effetti benefici che hanno sull’uomo.

Nulla di più sbagliato, perché la cannabis ha effetti dannosissimi sui cani, soprattutto a livello di deambulazione con conseguenze che potrebbero essere addirittura permanenti. Così spiega la veterinaria Stacy Meola, specializzata in intossicazioni animali, interrogata dal portale PawNation:

«La marijuana fa perdere il controllo motorio nei cani, rendendoli molto insicuri e confusi sulle loro zampine. La marijuana deve essere trattata come qualsiasi altro tipo di farmaco. Se il medico ti prescrive una cura di Vicodin, di certo non la lasci alla portata di tutti. Così deve avvenire anche con la marijuana curativa.»

4 ottobre 2012
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