Cani: scoperti i segnali nascosti della loro comunicazione

I cani potrebbero impiegare delle modalità di comunicazione ancora sconosciute agli umani, in particolare ai loro proprietari. È quanto rivela un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Animal Cognition, realizzato dall’Università di Salford: i quadrupedi ricorrerebbero a una comunicazione non verbale, come movimenti delle zampe o del corpo, ancora ben “nascosti” all’uomo.

I ricercatori hanno filmato 37 cani nella loro quotidianità, per poi confrontare le loro modalità comunicative con l’uomo. È quindi emerso come la maggioranza dei quadrupedi adotti dei movimenti specifici del corpo per cercare di ottenere ciò che vogliono, sebbene non siano sempre interpretati in modo corretto dai proprietari. Dal rotolarsi sul pavimento al saltare senza nessun apparente motivo, sarebbero ben 19 i comportamenti che potrebbero essere in realtà connessi a dei messaggi ben specifici.

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Ad esempio, quando il cane prende un giocattolo con le fauci e lo sventola davanti al proprietario, nella maggior parte dei casi non sembra aver voglia di divertimento, bensì esprimere il desiderio di essere nutrito. La fase di gioco è invece segnalata con un piccolo e innocuo morso al braccio del proprietario, mentre la voglia di coccole e grattini rotolandosi sul pavimento.

Non è però tutto: questi segnali, oltre a essere comuni a tutti i 37 esemplari dello studio, rappresentano solo la prima linea di interazione a disposizione del quadrupede. Quando il cane si accorge che il suo desiderio non verrà soddisfatto poiché non recepito dal proprietario, adotta una strategia secondaria, una sorta di “piano B” per farsi comprendere. Ad esempio, la più efficace mossa di comunicazione è quella del movimento della testa: i quadrupedi hanno ben compreso che, dopo aver fissato un oggetto di loro interesse e aver poi ruotato il capo in direzione del proprietario, quest’ultimo probabilmente consegnerà loro l’ambito premio. Ancora, quando guardati negli occhi nell’impartire una nuova regola o per una breve ramanzina dopo una marachella, gli amici a quattro zampe solleverebbero l’arcata sopraccigliare, rendendo così lo sguardo più grande e conquistando maggiore benevolenza dal proprietario, stimolandone emozioni di tenerezza e compassione.

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Sul fronte opposto, ovvero quanto l’uomo riesca a interpretare questi comportamenti, vi è ancora molto su cui lavorare. Nella maggior parte dei casi, infatti, i proprietari non identificano correttamente i desideri dell’amico quadrupede, sebbene il genere femminile si riveli ben più perspicace rispetto a quello maschile.

18 giugno 2018
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