I cani riconoscono la malaria annusando calzini

L’incredibile olfatto dei cani è da tempo studiato e impiegato a scopo medico, basti pensare al successo nella diagnosi precoce di numerose malattie, tra le quali anche alcune forme di cancro. Oggi il compendio di queste competenze si allarga, grazie a un nuovo studio condotto dall’Università di Durham: opportunamente addestrati, i quadrupedi sono in grado di riconoscere la malaria annusando semplicemente dei calzini indossati dagli umani. Una capacità che, in futuro, potrebbe risultare essenziale per bloccare sul nascere il diffondersi di questa malattia.

La malaria è una problematica che affigge ancora moltissime popolazioni mondiali, in particolare in Asia e in Africa, dove i contagi sono rapidi anche a causa delle condizioni climatiche e igieniche di alcuni luoghi. Il passaggio da un individuo all’anno avviene tramite il morso di una zanzara e, nel solo corso del 2016, sono stati oltre 216 milioni i nuovi casi registrati a livello mondiale.

=> Scopri come i cani potranno identificare la malaria


Per cercare di identificare l’infezione già dai primissimi stadi, i ricercatori hanno pensato di avvalersi dello straordinario olfatti dei cani. Gli esperti hanno raccolto dei campioni di 175 odori di piede differenti, estratti da calzini di nylon solitamente usati dai bambini tra i 5 e i 14 anni d’età in Gambia. Contestualmente, i proprietari degli indumenti sono stati sottoposti a un test rapido per la presenza del parassita responsabile della malaria nel sangue, affinché si potessero riconoscere gli individui contagiati e verificare le effettive capacità dei quadrupedi.

A questo punto sono stati scelti due cani precedentemente addestrati, mix Labrador e Golden Retriever, e agli animali sono stati sottoposti i campioni dei calzini, offerti in modo casuale tra infetti e non infetti. Le analisi sul sangue hanno rivelato come, del gruppo di 175 bambini, 145 risultavano sani e 30 contagiati dalla malaria. I quadrupedi sono stati in grado di identificare correttamente oltre l’80% dei campioni da individui contagiati, nonché oltre il 90% di quelli sani.

=> Scopri le zanzare geneticamente modificate contro la malaria


Per il controllo della malaria è necessario intervenire tempestivamente, prima che il parassita causi danni irreparabili per l’organismo. Per questa ragione, l’abilità scoperta nei cani rappresenta un’irrinunciabile arma in più, poiché potrebbe aiutare a identificare individui non ancora consapevoli di essere stati contagiati.

31 ottobre 2018
Fonte:
Lascia un commento