I cani diventano sempre più importanti per la ricerca medica, soprattutto per le pratiche di diagnosi veloce. Negli ultimi anni numerosi studi hanno svelato l’efficacia dell’olfatto canino nell’identificare con grande anticipo alcune gravi patologie, quali ad esempio il cancro alla vescica. E ora, nel Regno Unito, partirà uno studio per scoprire se gli amici a quattro zampe siano in grado di rilevare anche il tumore al colon. Le speranze sono elevate, poiché questa malattia può essere efficacemente combattuta se identificata nei primissimi stadi, quando ancora largamente asintomatica.

Le autorità britanniche hanno dato il via libera a un trial organizzato dall’associazione Medical Detection Dogs, in collaborazione con alcuni ospedale del NHS, il servizio sanitario nazionale. Lo scopo è quello di raccogliere 2.000 campioni di urina e di feci, sia da volontari sani che da persone già diagnosticate con il tumore, per verificare i cani siano in grado di riconoscerli. In particolare, lo studio si concentrerà sul cancro colorettale, una patologia che colpisce 16.000 individui nel Regno Unito ogni anno. Così ha spiegato Claire Guest, co-fondatrice dell’associazione:

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Siamo felici che questo trial sul cancro colorettale possa cominciare. Il cancro colorettale è una patologia mortale che colpisce 16.000 vite l’anno nel Regno Unito. Questo tumore e quello alla prostata, al seno e ai polmoni costituiscono quasi la metà – il 46% – di tutti i nuovi casi.

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Così come spiegano gli esperti, una delle chiavi per vincere questo tumore è la diagnosi precocissima. Preso al primo stadio, il 95% dei pazienti sopravvive, mentre al quarto stadio tale percentuale si riduce solamente al 10. Purtroppo, data l’evoluzione spesso silente nei primi stadi, non è semplice riconoscerne i sintomi. Inoltre, non capita di rado i pazienti temporeggino pericolosamente per la paura di sottoporsi a visite mediche invasive. Qualora i cani dovessero risultare efficaci, si potrebbe contare su un screening di primo livello più veloce, identificando così manifestazioni anche in assenza di sintomi. Come accade per altre forme di tumore, sembra che i cani siano in grado di percepire l’odore prodotto da alcune proteine rivenute negli scarti fisiologici, non riconoscibili dall’olfatto umano.

26 luglio 2017
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