Per la salute e il benessere del proprio cane, il proprietario non può esimersi dalla prevenzione e dal controllo delle zecche. Questi animaletti, appartenenti alla famiglia degli acari, possono infatti portare anche a patologie importanti e invalidanti per l’amico a quattro zampe. Eppure, non sempre l’attenzione è sufficientemente elevata: una recente ricerca condotta nel Regno Unito, infatti, mostra come un cane su tre ospiti almeno una zecca sul suo manto.

Sebbene non sempre il morso di una zecca corrisponda a conseguenze gravi per l’amico cane, non capita di rado che questi ospiti indesiderati, oltre a rossore e prurito, siano la causa di patologie rilevanti, come la malattia di Lyme – nota anche come borreliosi – e altre infezioni del sangue. L’Università di Bristol, per questo motivo, ha voluto indagare quanto fosse frequente il fenomeno delle zecche per i quadrupedi accuditi nel Regno Unito, analizzando più di 15.000 animali, su un campione rappresentativo nazionale. È emerso come un terzo degli animali sia stato colpito dalle zecche, rinvenute dal veterinario durante i normali controlli di routine per fido.

Sebbene la ricerca si riferisca alla Gran Bretagna, il problema non deve essere sottovalutato anche nel resto d’Europa. Le zecche sono infatti ubiquitarie e, sebbene la probabilità di infezioni gravi risponda anche alla distribuzione geografica, non sembrano esservi luoghi popolati esenti. Per questo motivo, i ricercatori e gli esperti hanno richiesto maggiore attenzione da parte dei proprietari, con controlli domestici frequenti, anche perché eradicare un’eventuale zecca a poche ore dal suo insediamento riduce il rischio di conseguenze non volute, rispetto a una presenza invece trascurata.

Per identificare le zecche, è sufficiente controllare regolamente il manto dell’animale, in tutte le zone del corpo, anche aiutandosi con una spazzola o un pettine per cani. Qualora vi fossero questi acari, si potrà notare un rigonfiamento di dimensione variabile a seconda della grandezza della zecca, il cui corpo rimane all’esterno della cute. Quest’ultimo può essere di colori diversi, dal giallo al verde, passando per il marrone intenso. Le modalità di estrazione delle zecche sono altrettanto importanti e, per questo motivo, in caso di dubbi e difficoltà è consigliato rivolgersi all’esperto veterinario. La sacca dell’animaletto non va infatti mai premuta, per evitare che il sangue già succhiato, e potenzialmente più infetto, venga immesso nuovamente nel circolo sanguigno del cane per effetto di rigurgito. In commercio, però, esistono apposite pinzette pensate per facilitare l’operazione, eseguendola nel modo più corretto. Infine, è necessario accertarsi che il cane venga sottoposto a cicli regolari con prodotti antiparassitari, poiché hanno dimostrato un efficace effetto repellente.

2 settembre 2016
Fonte:
BBC
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