Un’iniziativa molto discutibile è stata lanciata dal Ministro dell’Istruzione di Samoa, una proposta nata per combattere il randagismo locale. Toleafoa Faafisi, l’uomo in questione, ha suggerito di esportare i cani in quei paesi dove la loro carne è considerata un alimento. Una vera e propria vendita, lanciata anche in funzione di un guadagno economico.

>>Leggi la storia del cane Lilica

Vista la percentuale molto alta di cani presenti sul territorio, con un picco nella capitale Apia, il Ministro si è deciso per questa risoluzione netta. Una vera proposta shock che ha trovato molti sostenitori tra le fila del governo, pronti a incentivare la messa in atto dell’opera. Intervistato dalla televisione della Nuova Zelanda, Toleafoa Faafisi ha così commentato:

In molti paesi il cibo principale è composto da carne di serpente, di cavallo ma anche di cane.

>>Scopri la vicenda dei cani macellati in Cina

Un’idea di sicuro molto forte che potrebbe trovare sostenitori oltreoceano, ad esempio in Cina, dove la carne di cane è cibo quotidiano. Il Ministro, non pago, ha lanciato anche un’alternativa alla vendita: trasformare i randagi in cani da corsa. Attraverso il pagamento del biglietto si potranno recuperare un po’ di finanze.

Ovviamente l’argomento delicato non è passato inosservato e ha subito dure critiche dagli animalisti ma anche dai cittadini locali. La popolazione non concorda con la scelta cruenta, e pensa non si debbano incoraggiare iniziative di questo tipo. Dello stesso avviso anche il Ministro della Polizia, Sala Fata Pinati, il quale ha avviato un dialogo con l’associazione Animal Protection Society per una risoluzione positiva del problema.

10 aprile 2013
Fonte:
Lascia un commento