Il Brasile sta ospitando i Mondiali di Calcio 2014 ma, al contempo, emergono sentimenti contrastanti da parte della popolazione: molti i comitati e gli attivisti che manifestano contro l’evento sportivo. La situazione complessa che investe tutta la nazione pone al centro della discussione le pessime condizioni della parte più povera dei cittadini, quindi la corruzione che pare abbia investito l’evento stesso, dagli stadi incompleti agli sgomberi forzati dalle favelas, dalla povertà ai massimi livelli fino alle violazioni di diritto. L’evento non ha portato il rilancio economico sperato, in un momento di forte crisi mondiale che ha investito anche il Brasile. Ora lo stato sta vivendo un nuovo incubo: l’accusa di allontanare con la forza i cani randagi dalle zone turistiche.

Un dramma vissuto anche dall’Ucraina, durante l’ultimo Campionato Europeo di Calcio 2012, e dalla Russia per i recenti giochi invernali di Sochi. I tanti cani randagi a piede libero, privi di cura da parte delle giunte cittadine, brutalmente prelevati e rinchiusi in canile. Molti anche soppressi, nonostante l’interesse da parte dell’opinione pubblica mondiale e l’azione degli attivisti. Il passato torna quindi a bussare replicando gesti e azioni crudeli, come denunciano gli attivisti di Humane Society International.

L’associazione accuserebbe il governo brasiliano di aver prelevato con la forza e allontanato tutti i cani abbandonati presenti nelle zone dedicate al Mondiale. La necessità di costruire nuove strutture avrebbe spinto verso un saccheggio prolungato di randagi. Nonostante i funzionari neghino fortemente l’accaduto, l’associazione assicura di poter portare in merito molte testimonianze. Come riportato anche in un servizio della BBC, il numero dei cani senza casa sarebbe molto alto, come gli esemplari spariti prima della Coppa del Mondo. Secondo Kalynara Melo, la presidente del Committee of Adoption and Liberty for Animals intervistata dall’emittente britannica, situazioni simili avvengono con frequenza costante. I governi non risolvono la problematica, preferiscono uccidere i randagi eliminando radicalmente la presenza.

In particolare durante eventi di caratura mondiale o di forte impatto mediatico, non esistono strategie per sensibilizzare verso il recupero e l’adozione. I cani semplicemente vengono fatti sparire in modo rapido. Ma nonostante i funzionari del governo brasiliano continuino a negare il fatto, la situazione degli animali presenti sul territorio rimane molto drammatica. Tanti gli esemplari senza cibo o riparo, spesso curati solo grazie all’intervento di qualche attivista o della popolazione stessa. Nelle fonti in calce, il video completo del report di BBC.

19 giugno 2014
I vostri commenti
Roger, giovedì 19 giugno 2014 alle9:34 ha scritto: rispondi »

..nel nome del calcio stanno distruggendo tutto...animali uomini foreste ...mi fate schifo...

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